mercoledì 3 aprile 2013

vento di corsia


Vento fuggiasco,
da vene di plastica e bottiglioni impertinenti,
ti stanno vicino confidenzialmente.
Vento fuggiasco,
non scorge sentimenti imbiancati,
nemmeno quelli appisolati,
nemmeno cuori infranti e congelati,
nemmeno nasi gocciolanti fanno presa.

Dice che farà star meglio a
chi gli regala le braccia
mentre passa veloce,
strappando i capelli.

Non guarda in faccia nessuno,
muto sosta sulle orecchie,
le tira come alle elementari.
E da questo cosa impari!

Vento fuggiasco non dona pazienza,
fa volare la neve,
 sorridere i bimbi,
accendere camini, bracieri e stufe a gas,
fa volare i capelli
ancora appesantiti dai pensieri.

E poi ti diventa conoscente, ma non amico,
almeno così non ti sorprende più.

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