giovedì 11 aprile 2013


Il Magnifico Rettore Lidia Viganoni e la vista corta
Da Napoli Francesco D’Angelo*

 
Anche il Rettore dell’Università Orientale di Napoli, Signora Lidia Viganoni dimostra di avere una visione corta, incompleta della città e dei suoi problemi.

Rilevata la presenza da alcuni giorni di giostre – ovvio, per bambini - in via Partenope proprio all’ingresso dell’Ateneo, il Rettore denuncia: “E’ sconcertante il posizionamento delle giostrine davanti al Palazzo Du Mesnil; offende l’Ateneo ed è un’offesa e una mancanza di rispetto verso il patrimonio culturale della nostra città”.

 Il Rettore definisce dunque l’invasione delle giostrine “una mancanza di rispetto verso il patrimonio culturale” di Napoli.

Ma, scusi, Magnifico Rettore Viganoni, Lei giustamente s’indigna per “l’offesa” delle giostrine selvagge: e l’assassinio di un Patrimonio dell’Umanità come l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in via Monte di Dio, colpito  dall’insipienza e dall’odio di numerosi soggetti napoletani e regionali come lo definisce?
 
Il processo omicida è stato innescato circa tre anni fa – da quando cioè l’Istituto con sede in Palazzo Serra non riceve alcun sostegno finanziario -  e l’estate scorsa si è verificata la deportazione dei circa 360mila volumi della preziosa Biblioteca in un deposito a Casoria e in vari scantinati: dunque Lei, Magnifico Rettore, ha avuto tutto il tempo di rendersi conto di ciò che stava e sta tuttora avvenendo.

 Non mi dirà, Signora Viganoni, che non se n’è accorta ancora, o che ne è a conoscenza ma preferisce parlare di giostrine selvagge: mi scusi, ma per un Rettore mi pare un po’ poco, sebbene in sintonia con l’andazzo cittadino.

 

 

 

 *” ( Premio Letterario Nazionale 2012 “Torre Petrosa” – Vibonati al romanzo “La luna di sopra"- Napoli 2011- Graus edit.).

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