lunedì 8 aprile 2013

...stamattina mi suona così (Gesù, rolex, Gennaro )


...mentre gesù usciva da casa andando per le vie di Napoli, un tizio accorse (lo chiameremo gennarino) e inchinandosi abbondantemente davanti a Gesù un pò sosrpreso gli domando : " maestro cosa devo fare per ereditare la vita eterna? ".Gesù rispose sorridendo appena :" Gennarì tu conosci i dieci comandamenti? non uccidere, non rubare, non frodare nessuno ecc ecc"?

Maestro urlò gennarino "ma io non vi ho detto come mi chiamo...allora siete proprio nù Dìo...'o frate tuouio". "Maestro - continuò Gennaro -  "io queste cose già le pratico e le osservo da quando ero giovanotto" - rispose Gennarino pieno d'orgoglio - Gesù gurdandolo fisso negli occhi, sorrise e l'amò, poi disse con compostezza infinita :"una cosa allora ti manca per rispndere alla tua domanda " - Gennarino rapito e con la bocca aperta ascoltava - "Una cosa ti manca Gennaro...và e vendi tutto ciò che possiedi e dallo ai poveri e avrai così un tesoro in cielo- poi dopo viene appresso 'a mè ".
Gennarino rattristato da quelle parole che gli sembrarono pesantissime ma chiare pensò : "ma chisto è scemo"...." anni di lavoro e sacrificio e qualche imbroglio spazzati via come il vento?"
Gennarino lentamente si allontanò e se ne andò dolente alla guida della sua automobile, mise in moto e con il braccio a penzoloni 'alla Rolex' si allontanò dal Porto.

Mentre Gesù rimasto solo attraversava il caotico traffico e passando da un marciapiede all'altro, notò un confusione raggruppata in un angolo di marciapiedi che guardavano il Maschio Angioino. Ascoltò le grida e le bestemmie nei confronti di sua Madre, capì di cosa si trattava, alcuni ladruncoli avevano bloccato Gennarino in macchina e con violenza si erano impossessati del Rolex, Gennarino urlava come un napoletano antico tutta la sua rabbia.

Amareggiato Gesù continuò il suo cammino cercava folli coraggiosi ma trovava solo parolai di mezza tacca; sirene spiegavano che era arrivata un volante di polizia, la folla si formava numerosa attorno a Gennaro che da lontano intravide Gesù mentre entrava in un bar, si mise a correre lasciando tutti sorpresi. Con maestria scansò tutte le macchine e affannato arrivò vicino a Gesù "vuoi acqua, caffè " domando gentile Gesù "prendi fiato so cosa ti è successo "sussurrò Gesù mentre portava alle labbra coperte da baffi la bollente tazza con la meravigliosa miscela scura.
"Gesù fate il miracolo " - implorò eccitato Gennaro..."questo non potete rifiutarlo...me lo merito!"
"Quell'orologio non l'ho finito nemmeno di pagare - catturateli voi fateli andare sotto un macchina, fateli scamazzare e salvate le tasche con l'orologio" implorava quasi in lacrime Gennarino trentenne napoletano, vestito casual e sbarbato e profumato alla massima potenza; Gennaro non era un delinquente puro ma assorbiva gli inquinamenti culturali.

Gesù ascoltò in silenzio, nel bar ora tutti aspettavano che tipo di risposta avrebbe dato il Maestro, che invece si accese la sigaretta fuori al bar e accarezzando la guancia a gennaro disse "ti auguro buona giornata - è un orologio - continuò Gesù - aspirarando la sigaretta per quanto per te importante è un orologio, per me sono importanti altre cose - ora fammi lavorare - troppi parolai di mezza tacca a Napoli appaiono e influenzano la vita cittadina, ora vado all'Istituo per gli Studi Filosofici in via Monte di Dio a rinfrescarmi le idee, poi andrò a cercare i poveri veri, perchè più si colpisce la  filosofia il sapere e le fonti che conservano accudiscono diffondono il sapere, la cultura e più si diventa poveri e a Napoli ci sono alcuni incolti con la patente che perseguono tale sciagura.
Stanno nei livelli di governo, stanno nelle Università nelle redazioni dei giornali stanno come le blatte ovunque. Credono che la povertà la si combatte ogni tanto con un po di elemosina, quando invece bisogna rimuoverne le cause di tale piaga e coinviolgere i poveri farli partecipare e non immaginarli come scimmie in gabbia dove si passa e si dona un dolciume, questa è la cultura della prepotenza dei forti, dei ricchi che non vedranno mai la luce oltre le nuvole.

Certo non tutti, ma tranne coloro che sono pieni di loro stessi, questi sono i veri pericoli per la società...i saccenti. Guarda Gennaro se al posto del Rolex avevi un libro...credo che avrei fatto il miracolo... ora fammi andare, a te buona giornata serena.  Gesù si allontanò lasciando alle spalle stupore, mormorii " di numerose persone che si erano nel frattempo accasate fuori al bar. "Ma chi 'o capisce a chisto...me pare nato Maestro " Disse un anziano in pensione -  "già ne tenimmo assai" - si aggiuse un giovane che aveva marinato la scuola - "comme se chiamma...Gesù???" Io conosco solo a Maradona chill'è nù Dìo" concluse con l'approvazione di tutti il diciasettenne barrista che gongolava per l'apprezzamenti ricevuti.

(bozza non corretta)

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