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mercoledì 19 dicembre 2012
India/NO
India: violentano ragazzine, violentano donne ovunque anche sui pulman, defecano per strada.
In questo Paese la tradizione religiosa oltre ad essere articolata è purtroppo radicata, infatti la loro tradizionale formula di augurio 'hindu' in occasione delle nozze recita: "che tu possa essere madre di un centinaio di figli maschi". Le femmine sono da sempre una scelta di secondo valore, come dentro le gerarchie vaticane ma ancora prima negli anni si usava pensare in Italia, solo che noi tali barbarie sono state superate tranne qualche medioevale resistenza che tanti drammi produce nella vita sociale ed economica del nostro Paese.
In vaticano la presenza femminile è tenuta distante da ruoli decisivi, questi invece sono occupati esclusivamente dal genere maschile, dal papa fino a chi lo elegge e così via.
Alle donne solo ruoli di sostegno al sistema di potere gerarchico maschile, di subalternità al potere gerarchico maschile, di sudditanza addirittura al potere gerarchico di genere maschile.
Insomma una "religione" esclusivamente maschilista sul piano pratico e terreno, forse alle donne i gerarchi del vaticano hanno pensato ad un'altro regno, ma di questo non voglio assolutamente parlare perchè fa parte della sfera individuale di tante persone.
India orrore.
Tra i numerosi Paesi dove la barbarie maschilista è forte e istituzionalizzata, spicca l'India.
Le donne vengono considerate 'esseri inferiori' senza dignità.
Tale barbara cultura è così radicata che è stato calcolato dalle Organizzazioni Umanitarie, che in India si pratica una continua strage al femminile.
Uccisioni nascoste, occultate, spesso vengono bruciate vive e considerate, perchè fatte considerare 'comuni incidenti domestici' a parlare sono gli uomini.
Le sfortunate vengono cosparse di cherosene e poi bruciate vive da marito e i parenti, tutti vedono, tutti sanno, tutti ascoltano ma nessuna parla, peggio dei siciliani, napoletani orrendi di una volta, non sull'uso del kerosene, perchè in Italia si usava il coltello e la lupara, ma sulla omertà diffusa che trova complicità nelle cosidette forze di polizia e dei politici territoriali e centrali.
Si presume che il governo indiano tra 10.000 e ancora 10.000 donne bruciate vive dirà..."opperbacco cos'è stò fumo?"
India conosciuta come il territorio libero di praticare violenza nei confronti delle ragazzine, infatti vengono sposate piccole, con uomini ovviamente adulti che ne vantano il bieco possesso.
La violenza è estesa sia nellE zone definite 'rurali' che nelle grandi città, infatti è di queste ore l'ultima violenza subita da una studentessa su un pulman da un gruppo di 'uomini', che dopo averlA picchiata l'anno violentata e poi indisturbati e tranquilli si sono allontanati.
I mass media, in particolare le televisioni ci presentano un'India dal volto sorridente, danze, sorrisi, matrimoni, ricchezze, lusso, pacchianeria e opulenza.
Dov'è invece l'India della sofferenza e della violenza nei confronti delle bambine e donne?
l'India è prevalentemente un immenso territorio attraversato quotidianamente da barbari che praticano violenza sul genere femminile di tutte le età, una cosa di cui dovrebbe profondamente vergognarsi.
Ma nessuna parla, di questi barbari e di questa cultura che alimenta, sostiene, giustifica la violenza e la sottomissione del genere femminile bambine e donne.
Questi barbari defecano anche per strada e nessuno dice niente.
India un immenso territorio perduto alle barbarie e all'inciviltà due orrende cose che camminano insieme sulle gambe del genere cosidetto maschile.
Diciamo dunque per quello che potrà essere utile, scriviamo: non alle violenze su bambine e donne.
India/NO !
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