giovedì 20 dicembre 2012

Contro i matrimoni forzati e le violenze culturali e religiose nei confronti delle ragazze.



Purtroppo anche in Italia le pratiche barbariche e medioevali riescono a farsi strada.
Il matrimonio forzato, imposto dai genitori senza il consenso della ragazza, avviene tra violenze, complicità e omertà. Il luogo dove tali orrori si realizzano sono le mura familiari e parentali.
Nessuna aiuta queste ragazze straniere (in particolare sono di origine indiane, marocchine, pachistane, bengalese ) tutti a dire che "è un problema culturale e del loro paese".
Dimenticano costoro che la dignità e la libertà delle ragazze viene prima di ogni cosa e poi le leggi italiane non consentono simili barbarie.

Però bisognerebbe denunciare tali medioevali imposizioni praticate da genitori e parenti, però bisognerebbe aiutare queste ragazze, però bisognerebbe avversare tali pratiche definite culturali ma di cultura non hanno proprio nulla.

E' necessario da parte di tutte e tutti coloro che ritengono la dignità delle persone e la loro libertà superiore ad ogni cultura e pratica religiosa di denunciare queste imposizioni e offrire loro solidarietà
per liberare in Italia le donne, le ragazze da tali forme primitive impositive.

Bisogna scegliere tra la denuncia e le libertà e il fare sottostare alle barbarie di ogni tipo tantissime ragazze, scegliamo di esserci noi con le leggi dello Stato Italiano non diamo spazi ai predoni di progresso e civiltà.
Questi vogliono imporre un mondo triste, buio, violento, un ritorno al medioevo, dove il potere dei potenti e quello della chiesa avevano la forza di decidere sulla vita di tutti.
Pre Auguri per un mondo nuovo 2013

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