domenica 2 dicembre 2012

gerani e caffè

 Non rifiuto mai un caffè
quello dell'Amicizia è sempre caldo
profumato dolce al punto giusto.
Il caffè è della compagnia è
spesso frettoloso altre pacioso sempre ruffiano.

Il caffè non appartiene alle carte solitarie
quelle
 arrampicate
a fare castelli sul tavolo deserto
quella tazza arrampicata non sà da bere

Sopra i binari
nasce la compagnia
dentro la folla degli onesti s'intrecciano le dita
discretamente sciarpe ricamano colli infreddoliti
tra odori al cioccolato e
sorrisi che raccontano storie che girano intorno a
tavolini tondi al bar tra rosse palle di natale.

Occhiate inarrabili attrversano fragranti cornetti complici
di pizze fritte
di sgradite improvvisate spuntate
da angoli coperti
di montagne di libri
colti in flagrante bacio al bar.

Lontani dai tranquilli cortili
all'ombra di gerani
resistenti come il genere umano che non si piega agli dei.
resiste l'pamore di sotto
tra altri fiori di
donati pensieri sognanti
che trovano il tempo di uno starnuto
di un rumore che tutto mette in fuga
anche la vita ha il raffreddore a volte ti allontana l'attimo.

Poi la vita ritorna al sole
sopra le traversine giardino tra i binari
di fiori robusti come le copertine di libri colorati
come le voci viaggianti quelle sognanti, quelle scocciate quelle piangenti che si aggrappano alle ruote, quelle che non si tolgono le scarpe ma rauche continuare a proseguire.

Una tazza di caffè
al bancone gocciolato del bar
il panno veloce asciuga la rugiada
il vapore non è nebbia
mentre gesti gentili si fanno zucchero e cucchiaino
tra poco il saluto aprirà tutte le porte alla giornata
sognerò la tua vicinanza
berrò altro caffè
il caffè diventa te
mi osserva saporito
vispo, composto curioso
poi sorride sott'occhi
mentre ti porge l'acqua
lui ti premierà dopo.
Ti hai già sorriso.








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