giovedì 4 ottobre 2012

'saltatori e quelli a due ruote'



Sciocchi e spericolati si vantano di volere usare la città come un parco giochi.

Si intravedono saltare da muretti con acrobatiche capriole da circo, sono sprovvisti di un minimo di abbigliamento e casco adatto per provare a proteggersi da rovinose cadute il corpo e la testa.
 Queste sciocche spericolatezze pare provengano dall'America o meglio dalle sue realtà più degradate, dai cosidetti 'bronx'.
Cercano spazi idonei questi ragazzi per allenarsi, vogliono spazi attrezzati ovviamente lo chiedono ai poteri pubblici.

Costoro intendono usare la città come se fosse un percorso di guerra, accidentato, rischioso, pericoloso, Napoli può offrire tanto di queste loro aspirazioni cittadine, a Napoli e nelle altre città della provincia regna il caos, quindi quale realtà territoriale offre di più a costoro?

Questo cosidetto sport definito metropolitano si chiama ' free running e parkour ', è una versione innovata delle discipline militari di addestramento, potrebbe essere definito un'azione culturalmente di destra, però questi ragazzi figli di genitori distratti non conosceranno manco la storia d'Italia, figuriamoci le 4 "giornate di Napoli"; dunque cercare etichette ...politiche in un momento di brutte figure di numerose persone votate dai cittadini e posti a ruoli di responsabilità pubblica istituzionale non vale la pena
.
Vogliono questi giovani, nel loro agire saltare, superare ogni ostacolo che si staglia lungo il loro correre. Potranno scavalcare bidoni e contenitori colmi di spazzatura, macchine in doppia fila, bancarelle camorristiche di vendita di armi sottobanco e sigarette soprabanco, scavalcare quei tappeti sdraiati sui marciapiedi ricchi di mercanzia taroccata a fianco di numerosi motorini in sosta a fianco a sedie e tavolini invasori e senza autorizzazione, potranno scavalcare e arrampicarsi sulla statua di Giuseppe Garibaldi, testimone di accoltellamenti e scippi e furti, salteranno scale mobili divenute immobili dentro le stazioni ferroviarie, e l'infinita merce che da magazzini napoletani e cinesi occupano abusivamente tutto il possibile.

Chissà se frequenteranno la scuola, come si comporteranno nelle aule, se scavalcheranno i libri e gli insegnati e il venditore di spinelli e il bidello venditore di sigarette sfuse e salatini e merendine senza mulino. Se invece scavalcheranno l'andare a scuola quando l'assenza era un 'filone'. Adesso invece si chiama 'scavalcare l'aula'.Scavalcando, scavalcando si rischia di trovere questi ragazzi figli di genitori distratti al pronto soccorso con teste scassate e costole incrinate, piangenti a chiamare 'mammà addò stai? 'oppure 'maronna mia aiutam'.

Poi arriveranno i genitori e si scaglieranno contro medici e infermieri, dopo il dolore urlato e cercheranno altrove gli alibi delle loro mancate responsabilità.

Dalle finestre e dai balconi continueranno a osservare la vita che scorre caotica e costante gli emarginati della città..."gli andiccappati" quelli che tutto viene negato, a partire da una passeggiata e se piccoli usufruire della scuola priva di servizi adeguati, manutenzionati e curati.
Queste sono le persone colpite due volte, la prima dal 'destino' la seconda dalla selvaggia violenza che i cittadini e le istituzioni scagliano attraverso la mancanza di azioni e di senso civico.
Per costoro continua l'emarginazione silenziosa e crudele come se fossero agli arresti 'domiciliari'.

Dunque c'è chi salta, c'è chi spara proiettili di gomma nella Galleria Umberto, chi spaccia e vende illegalità, c'è chi è barbaro e incivile con il prossimo, c'è che in divisa dovrebbe fare il proprio dovere ma è distratto oppure picchiato da cittadini delinquenti per difendere altri come loro, chiudono librerie per fitti ricattatori, chiudono librerie per inadempienza istituzionale, chiudono librerie perchè sono luoghi pericolosi per i camorristi, aprono locali di giochi di azzardo, aumenta la prostituzione dove vengono sfruttate maltrattate persone dalla camorra e da complici di provenienza europea come soluzione riparatrice si propone il pentimento e non altre sperimentali soluzioni, premesso la lotta alla crinalità e ai traffici umani internazionali.Insomma gli ostacoli ci sono e tantissimi, ma questi ragazzi pare che preferiscano saltarli e non collettivamente affrontarli per vedere e vivere una diversa città e un diverso futuro, forse scavalcare è meno faticoso..."vedo scippare una persona...scavalco...tanti politici rubano...scavalco...il mare è inquinato scavalco il problema...vendono droga e caramelle regalate fuori alle scuole, non denuncio ma scavalco....

Ma per alcuni cittadini più è caotica e pericolosa la nostra città  più ci sente spronati a cambiarla e renderla umana e rispettosa di regole e leggi.

Queste scarne considerazioni vanno appunto in questa direzione invece di scegliere la strada dell'oblio, molti cittadini provano ogni giorno e in ogni loro azione di inserire elementi di denuncia, proposta di civiltà e progresso dentro una città che pare perduta per gli indifferenti ma non per le persone normali e per bene. Tanti di noi siamo tra questi.
Buon futuro

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