Facebook mi chiede "a cosa stai pensando?
"Ho sempre legato Ottobre" -rispondo- "alle castagne nostrane, alle sciarpe e le scarpe grosse
ai colori dell'aria stranamente tiepidi, al camino che si prepara ad ardere agli amori che allora tra i banchi di scuola somigliava ai 'lignasanti' verdi e 'ntaccusi', alle merende cariche e saporite che mi sostenevano alla scuola napoletana, al vino e rosso, se Aglianico novello meglio in ampi calici dai riflessi appiccicati agli arcobaleni di fine estate.
Ottobre dal caffè caldo dopo la gara per pagarlo nel calore amicale che mi accompagna sempre come la mia compagnia del treno. Ottobre dalla luna intimidita dal mare ancora ondoso e cantante bucato dai tuffi degli sfacciati lanciatisi dagli scogli del lungomare.
Via Caracciolo accoglie tenaci canne all'amo in acque velenose che non intaccano i pesci con gli impermiabili di plastica al sapore di petrolio, gli ami predano il nulla ma trascorrono il tempo mischiati alle lunghe passeggiate di numerosi napoletani sul piatto belvedere attraversato da belle biciclette. Ottobre le sfogliatelle profumano di più e le pizze fritte hanno mani come i rami che ti trascinano per la gola in pizzeria.
Più in la un tavolino piccolo e tondo accoglie due innamorati davanti a un Martini liscio e rosso e un caffè, parlano, sognano ciò che ma si realizzerà.
Rimangono tenaci ricordi, rimane il sapore della lingua caffeinata vermiglia come la vorace e sabbiosa 'fasulara', rimane la sabbia a graffiarti il cuore.
Ottobre mi sogna seduto sugli scaloni di San Domenico Maggiore a scrivere su Facebook molti mi salutano dal'antico Palazzo del Principe, poi attraverso Piazzetta Nilo e salgo la Via Nilo, trovo amici sorridenti, poi in Via Tribunali, Piazza del Gesù Nuovo, il Centro Storico mi chiama, chiedo di aspettare ancora un pò e verrò a bere mai come questa volta ma come sempre a piedi..
Domani 4 Ottobre, auguri vecchio mio, un caro saluto a tutte e tutti Voi.
A presto".
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