lunedì 15 ottobre 2012

fascinazioni e maccheroni


Mani albeggianti
dita scriventi di sentieri odorosi
abbozzano
inquietudini barocche preparando
fascinazioni di ragù
prose di cotiche rosa tremano nude
danzano lente morsi di carne nel passato stretto di pomodoro
svelte velate molliche di sugna
si adagiano sul bollore armonico
faranno fumo solletico di stomaco di naso a vista d'occhio.
Si spaparanzerà un cucchiaio di sugo su una fetta di pane in attesa
che il cuppino sposerà ragù e pasta
che sorriderà tosta alla bocca
e assieme sazieranno la pancia.
Un grasso sorriso
dalle esauste mani sulla pancia trascurerà un salutare acquerello liberatorio
per fare posto al rosso sentimento solitario compagnia di vita.

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