venerdì 22 marzo 2013

Stop al degrado. Si al futuro dell'Istituto italiano per gli Studi Filosofici: l'impegno da Napoli dello scrittore Francesco D'Angelo.

..." non vivere la tua città come abitante abusivo occupante di conchiglia...la tua città semina scaglie d'argento come molliche di pane...comprende e aiuta i perdenti...non tollera le prigioni per i deboli e nemmeno gli sciupatori di biblioteche...ma ama i vecchi galantuomini colti che pur appesantiti dall'età non piegano la schiena"...Così, nell'ottobre 2012, lo scrittore Francesco d'angelo in una delle sue numerose "cartoline da Napoli...negli occhi". Il riferimento va a Gerardo Marotta fondatore di quell'Istituto per gli Studi Filosofici dove i giovani da generazioni attingono conoscenza per costruire identità e futuro. " Come giudicare l'assenza degli scrittori locali  e abitanti fuori regione quando é stato tramortito da sciagurate decisioni lstituto per gli  Studi Filosofici? Domanda Francesco D'Angelo in novembre in un commento inviato ai media. "nessuno di loro ha espresso nulla, peró usano e esprimono una Napoli impregnata del loro qualunquismo e indifferenza su tante vicissitudini napoletane". A dicembre a proposito della lettera aperta su "Repubblica" in cui il Presidente della Fondazione PRemio Napoli GAbrieele FRasca osservava che " la politica deve capire la cultura" ; D'Angelo ribatte dallo stesso quotidiano: " il professore ha vissuto lo scippo della Biblioteca della Biblioteca degli Studi Filosofici in Palazzo Serra di Cassano : che idea si é fatta della cosiddetta politica che. Lo ha permesso? E all'indomani Dell'incendio "della prestigiosa struttura" di città della Scienza" un'altra ferita inferta a Napoli" scrive D'Angelo " dopo l'avvio dello smantellamento dell'Istituto diretto dall'illustre Gerardo Marotta , lasciato solo da grande parte cosiddetta impegnata della città per la quale invece lui ē sempre stato presente e partecipe.  Le fiamme , proseguiva lo scrittore nel commento, hanno svolto il loro compito e le immagini infernali hanno fatto il giro del mondo, con il crollo dell'edificio a ridosso della Riviera di Chiaia. Ma per lo scrittore di Napoli " l'urlo civico deve comprendere il coraggio di guardare oltre. E dunque : il rilancio dell 'IStituto Italiano per gli STudi FIlosofici a cominciare dal sottrarre alla ragnatela e alla polvere i preziosi volumi della BIblioteca per restituirli alla luce della conoscenza, della ricerca e dello studio. Occorre sconfiggere la miopia e l'inerzia ostinata di numerosi amministratori e soprattutto chiedere ai governi regionale e centrale un cambiamento radicale di rotta e programmare un finanziamento adeguato senza "trucchi"per  non dissipare un Patrimonio dell'Umanità, non "dimentichiamolo" precisa d 'angelo  ē patrimonio UNESCO, tanti politici antici e dell'ultima ora dovrebbero saperlo per onorarsi di avere in cittå una preziositã mondiale. L ' IStituto merita risposte e finanziamenti adeguati, non si capisce perché ad alcune situazioni si trovano finanziamenti mentre per l' Istituto per gli Studi Filosofici ...nulla. Forse tra i politici locali e regionali i libri, biblioteche fanno paura, forse sono abituati a vederli rubare che a custodirli e metterli a disposizione della collettivitå. Brutta gente gli ignoranti al governo, brutta gente. ( inoltriamo una e mail attiva al seguente indirizzo:  ansa.napoli@ansanet.it e scriviamo "stop al degrado e si al futuro dellIstituto italiano per gli studi filosofici".)

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