Questo è il testo del Comunicato Stampa di francesco d'angelo inviato ai Media stamattina.
Da Napoli: Istituto Italiano degli Studi Filosofici, Città della Scienza : oltre il degrado e l'nferno c'è la civiltà.
"I nostri figli perdono un altro pezzo di città ", ha commentato amaramente l'amico dottor Antonio Caputo della Fondazione Monte Manso in via Nilo nel Centro Storico.
Nulla di più vero è racchiuso in questa considerazione da parte di una persona che ama, soffre, s'impegna per una Napoli migliore e civile, a partirte dalla condizione delle persone fragili di ogni età.
Dopo l'avvio dello smantellamento dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, diretto dall'Illustre Gerardo Marotta, lasciato in solitudine da grandissima parte della città, per la quale è stato ed è sempre presente e partecipe - un'altra ferita viene inferta a Napoli: l'incendio della prestigiosa struttura di Città della Scienza.
Le fiamme hanno svolto il loro compito e quelle immagini infernali hanno fatto il giro del mondo, assieme al crollo di una parte del palazzo all'Arco Mirelli, a ridosso della Riviera di Chiaia.
Le cause del crollo sarebbero da adebbitare ad una piscina sul terrazzo, a infiltrazioni d'acqua e scarsa manutenzione, alle vibrazioni prodotte per la costruzione della Metropoli
Importante che non ci siano stati né feriti né morti.
Si parlerà tra non molto anche di ricostruzione, di capire bene le cause e come riparare i danni, uscendo così dalle ipotesi multiple più o meno precise.
Col passare delle ore si scopriranno in modo sempre più circostaziato le cause che hanno distrutto la Città della Scienza.
Intanto, per non rischiare infezioni di oblio è giusto pensare sin da ora alle ricostruzioni ed al rilancio.
Rilancio dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, per prima cosa sottraendo alle ragantele e alle polveri i volumi della Biblioteca, per restituirli alla luce della conoscenza, della ricerca e dello studio. L'unesco ha dichiarato " che quanto accaduto all'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici non ha termini di paragone nel mondo...rischia di chiudere a causa della miopia e dell'inerzia ostinata di alcuni dirigenti amministrativi".
Ricostruzione di Città della Scienza, con una innovazione 'illuminata' : dotare la prestigiosa struttura di Bagnoli di un nuovo apposito Parco Giochi dedicato alle figure fragili, a bambini e ragazzi portatori di disabilità e ai loro cari, parenti ed amici che ne condividono ogni giorno difficoltà e sofferenze. Insomma è importante non fermarsi solo al fattore tragico, ma scoprendo le cause dei roghi andare a parlare e avviare la Ricostruzione con tempi certi e definiti in futuro quanto più possibile prossimo, per riprendere l'occupazione interna ed esterna e favorire l'accessibiltà e fruizione innovata di una "New Città della Scienza".
Un modo umano innovativo, produttore di civiltà dei diritti per i nostri ragazzi, per i nostri disabili napoletani e per tutti; è un modo concreto per costruire laddove si distrugge nell'inazione, nel buio dell'indifferenza, che sta spegnendo una meravigliosa città.
Un modo per NON fuggire da Napoli, anche se la necessità è forte e nemmeno rispondere con uno sberleffo alle idee, alle considerazioni opposte allo stantio conformismo culturale.
(bozza non corretta)

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