giovedì 28 marzo 2013

...i pennivendoli della domenica come Giuseppe Galasso (dedicata)


La primavera tarda ad arrivare
aliti di gelo
diventano folate di brina
ci vuole il cappello
ancora la sciarpa
si gelano le guance
arrossiscono le nuvole pizzicano i polpasterelli
la primavera tarda ad arrivare.

Passeggiare sul lungomare aiuta a pazientare
il mare scalpita di estasiare
il cielo azzurro di stupire
i ricordi di prendere forma e disegnare un nuovo schizzo di vita
crolla un pezzo di palazzo
tutti a urlare
incendiano un piccola Città
si reagisce bene
molte mani hanno pugnalato alle spalle l'Istituto per gli Studi Filosofici
e cala ad arte la congiiura del silenzio dei pennaioli della domenica
che blaterano dell'universo e sostengono il particolare.

Costoro aspettano la primavera
e sognano i funerali della Filosofia sostituita dai conti dei mercanti.

La primavera tarda ad arrivare
quando poi verrà sorriderò mentre
le saittelle s'intaseranno delle ombre dei corrotti
sarà allora una bella primavera.

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