domenica 25 novembre 2012

Ho partecipato anche questa volta alle Primarie del Centrosinistra, con la Palestina nel cuore.


Stamattina alle 8,30 con Peppe siamo andati a votare.
La struttura  adibita al voto e le persone erano in via di decollo organizzativo; si preparavano i fogli, le matite, i due tavolini uno per completare le iscrizioni, l'altro per coloro che già si erano pre/iscritti. Non tutti coloro che dovevano gestire il Seggio sono puntuali.
Le persone votanti, invece già numerose e presenti in silenziosa e composta fila.

Tantissime signore, che dopo il voto riandavano in casa a lavorare, tanti anziani che dopo il voto andavano a comperare il giornale o a prendersi un caffè.
Di ragazze e ragazzi fino alle nove nemmeno quasi l'ombra.
Poi nella Sede arrivano tre giovani assonnati a dare un aiuto.

Iniziano con il criticare la carenza d'organizzazione, scordando che anche loro sono frutto del lavoro che si stava svilupando in quella sede e in tantissime altre.
Poi dopo alcuni attimi e rimproverati dal silenzio composto degli anziani si metteno al lavoro.
La fila comincia a diminuire e così l'entusiasmo cresce assieme all'ottimismo dei presenti, poi arrivano altri 'folli' per votare, scambi di saluti e strette di mano e la mattinata parte a pieno ritmo.
Facciamo arrivare un pò di caffè agli amici del seggio che cercano chi ringraziare, ma riesco a mantenere l'incognita, mentre sorrido vedendo una ragazza che viene a votare con la sciarpetta che simbolicamente ricorda i Palestinesi vittime dei predoni d'Israele.

Cosa farà l'Italia, penso, cosa sosterrà il 29 novembre?
Si impegnerà affinchè la richiesta palestinese presentata all'Assemblea delle Nazioni Unite trovi anche il suo sostegno affinchè dall'attuale condizione di 'rappresentanza di entità' passi a quella di 'osservatore non membro'?
Credo che l'Italia non abbia ancora una posizione definità, auspico che tra qualche giorno la costruisca.
Al momento si vocifera che sia per l'astenzione, la posizione degli indecisi, però si pensa voglia contribuire a costruire una posizione europea, unitaria, quella degli indifferenti nei confronti dei palestinesi, e adeguarsi così all'ipocrita considerazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che pone gli invasori e gli occupati allo stesso piano e poi predica la Pace, come fanno coloro che si lavano le mani nel catino dell'ipocrisia, confondendo, ladri e onesti, assassini e innocenti, fetenti camorristi e persone per bene, invasori e occupati.

Approfitto e mi faccio trasportare presso l'edicola, a quest'ora anche le carozzelle possono circolare, perchè tanti barbari invasori ancora non hanno occupato spazi collettivi dichiarandoli propri.
'Cribbio ballerino' penso molto amaramente...quanti predoni tra di noi mica solo in Medio Oriente...
Infine 'ritorniamo sulla via del ritorno' e intravedo alcuni ragazzi in fila fuori al seggio per votare, sorrido, almeno una testimonianza c'è come dei manifesti dedicati alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che non passa inosservata.
"Risalgo" in casa sostenuto dalla mia squadra di pronto intervento e mi tuffo tra la lettura, la musica e il 'pc' senza tralasciare i sogni, come si farebbe senza.
Poi in mattinata arrivano i cioccolattini al cocco un Aglianico e dolci.



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