sabato 10 novembre 2012

Donna, anziana e pure zingara

di francesco d'angelo
     Napoli 8/11 2012

"Sulle ali della vittoria di Obama, sogno di andare a votare per la presidenza degli Stati Uniti d'Europa. E sogno che sia eletta una donna, anziana e pure zingara".

Così lo scrittore francesco d'angelo, Premio Nazionale "Torre Petrosa" 2012 col romanzo "La luna di sopra" (graus editore), che ha per protagonista un "vecchio e pure zingaro".

Il 24 ottobre è stato inaugurato a Berlino il monumento alla meomoria delle centinaia di migliaia di Rom e Sinti morti sotto il terzo Reich.
Nell'occasione, la cancelliera Angela Merkel ha promesso che "la la Germania combatterà la discriminazione che queste minoranze stanno ancora vivendo in tutta Europa".
Rom e Sinti furono perseguitati in modo sistematico dal 1936; a centinaia vennero catturati dal regime nazista, e fu costituito un apposito ufficio atto a tale persecuzione sanguinaria.
Le stime parlano di uccisi nell'Olocausto tra i duecentomila e i cinquecento mila.

Nel 1982, Helmut Schmidt dichiarò pubblicamente che Sinti e Rom erano stati perseguitati per "motivi raziali", e che i crimini contro di loro costituivano "genocidio".
Secondo la definizione dell'Onu, costituiscono "genocidio"  "gli atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etico, razziale o religioso".

La vittoria di Obama, come ho avuto modo di esprimere appena saputa la notizia, mi riempie di gioia e m'incoraggia a tornare su di un argomento dimenticato nel panorama dei media forse perchè scomodo, almeno in Italia, ma non perchè inattuale: solo pochi mesi fa a Giuliano di Napoli, si appicca il fuoco a un campo di Rom, e così il mese precedente e cosi da tempo ma è cosi che una comunità diventa caprio espiatorio per coprire limiti del governo territoriale.

La vittoria di Obama ingigantisce le speranze del mondo democratico e preogressista e chiede a tutti un rinnovato impegno per dare gambe ai sogni di un futuro di Pace, Democrazia, Libertà, Laicità Universale, nel pieno rispetto dei diritti universali della persona a cominciare dalle bambine e dalle donne vittime di crudeli assurdità e barbarie.

La vittoria di Obama ci fa sognare l'espansione di questi diritti alle persone, l'intoccabilità fisica delle persone, ai popoli , etnie in ogni angolo del mondo.
Il mio sogno è di avere la possibilità in un futuro non molto lontano di andare a votare con cittadine e cittadini europei come me il Presidente degli Stati Uniti d'Europa: sarebbe il segno forte che il continente europeo avrà completato un percorso già avviato.

Sogno che il candidato alla presidenza degli Stati Uniti d'Europa sia una donna, sogno che sia una donna anziana, sogno che sia pure zingara.
Sogno perchè "il meglio deve ancora avvenire": perchè solo nell'America di Obama e non anche nella nostra Europa?
Il sogno è la casa dei temerari, della realtà da costruire con finestre spalancate alle voci del mondo, ai colori dell'aria ai profumi dei venti, il sogno è in via Utopia, un pò in salita, ma questa scalata continuerà a riempire la vita di ognuno.

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