giovedì 29 novembre 2012

Grazie Batman, grazie a te e da chi ti 6 fatto accompagnare.



dedicato ai bambini Palestinesi



Palestina la coscienza del mondo occidentale.
Palestina invasa da predoni di oggi,
figli di assassinati, torturati ieri in Europa mentre tutti guardavano altrove.
Ma questi non hanno saputo evolvere la loro umanità
ed esprimono il peggio annidato in ognuno di noi.
I predoni d'Israele hanno invaso la Palestina e spezzano ancora le ossa ai bambini
avvelenano l'acqua, rubano le olive e il pane caldo dei poveri di Palestina
distruggono capanne e le sostituiscono con piscine e grattacieli
i predoni d'Israele indossano l'armatura e parlano della loro pace e della sicurezza loro
dei loro carri rmati e delle bombe al fosforo mentre rubano le pietre del muro della vergogna abbattuto in Europa e le portano in Israele.
Scrivono la loro piccola storia con la punta del pugnale intinto nel calamaio del sangue palestinese.
Povera Italia, l'Europa guarda e balbetta, l'Italia con il suo Presidente sussurra la pace nella notte
dove tutto appare uguale, invasori e occupati.
Povera Italia, il tuo Presidente, il tuo Governo
 appaiono con la coscienza bucata dagli aghi della droga dell'indifferenza.
C'è in Europa qualcuno che non è figlio delle tre scimmie?
Gli bacerò riconoscente la guance.


Anche Batman andrà all'ONU per difendere i Palestinesi e chiedere il riconoscimento di uno Stato palestinese all'ONU. Auguri Batman, siamo con te.

 
                                                    Batman .. c'à Madonna t' àccumpagna.

lunedì 26 novembre 2012

...nelle pieghe



largo respiro al fianco sinistro
dopo la carezza alla lingua canina
il sorriso al dio nilo barbuto sdraiato
il bacio alla  luna di fianco prima di dormire. 
Un conciliante cuscino accoglie il sogno all'angolo del respiro fino all'alba.
Labbra al caffè mi svegliano
afferro la luna del mattino
profuma della notte stropicciata di lenzuola.
Nelle pieghe tiepide
in ombra è
assopita la poesia.

domenica 25 novembre 2012

Ho partecipato anche questa volta alle Primarie del Centrosinistra, con la Palestina nel cuore.


Stamattina alle 8,30 con Peppe siamo andati a votare.
La struttura  adibita al voto e le persone erano in via di decollo organizzativo; si preparavano i fogli, le matite, i due tavolini uno per completare le iscrizioni, l'altro per coloro che già si erano pre/iscritti. Non tutti coloro che dovevano gestire il Seggio sono puntuali.
Le persone votanti, invece già numerose e presenti in silenziosa e composta fila.

Tantissime signore, che dopo il voto riandavano in casa a lavorare, tanti anziani che dopo il voto andavano a comperare il giornale o a prendersi un caffè.
Di ragazze e ragazzi fino alle nove nemmeno quasi l'ombra.
Poi nella Sede arrivano tre giovani assonnati a dare un aiuto.

Iniziano con il criticare la carenza d'organizzazione, scordando che anche loro sono frutto del lavoro che si stava svilupando in quella sede e in tantissime altre.
Poi dopo alcuni attimi e rimproverati dal silenzio composto degli anziani si metteno al lavoro.
La fila comincia a diminuire e così l'entusiasmo cresce assieme all'ottimismo dei presenti, poi arrivano altri 'folli' per votare, scambi di saluti e strette di mano e la mattinata parte a pieno ritmo.
Facciamo arrivare un pò di caffè agli amici del seggio che cercano chi ringraziare, ma riesco a mantenere l'incognita, mentre sorrido vedendo una ragazza che viene a votare con la sciarpetta che simbolicamente ricorda i Palestinesi vittime dei predoni d'Israele.

Cosa farà l'Italia, penso, cosa sosterrà il 29 novembre?
Si impegnerà affinchè la richiesta palestinese presentata all'Assemblea delle Nazioni Unite trovi anche il suo sostegno affinchè dall'attuale condizione di 'rappresentanza di entità' passi a quella di 'osservatore non membro'?
Credo che l'Italia non abbia ancora una posizione definità, auspico che tra qualche giorno la costruisca.
Al momento si vocifera che sia per l'astenzione, la posizione degli indecisi, però si pensa voglia contribuire a costruire una posizione europea, unitaria, quella degli indifferenti nei confronti dei palestinesi, e adeguarsi così all'ipocrita considerazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che pone gli invasori e gli occupati allo stesso piano e poi predica la Pace, come fanno coloro che si lavano le mani nel catino dell'ipocrisia, confondendo, ladri e onesti, assassini e innocenti, fetenti camorristi e persone per bene, invasori e occupati.

Approfitto e mi faccio trasportare presso l'edicola, a quest'ora anche le carozzelle possono circolare, perchè tanti barbari invasori ancora non hanno occupato spazi collettivi dichiarandoli propri.
'Cribbio ballerino' penso molto amaramente...quanti predoni tra di noi mica solo in Medio Oriente...
Infine 'ritorniamo sulla via del ritorno' e intravedo alcuni ragazzi in fila fuori al seggio per votare, sorrido, almeno una testimonianza c'è come dei manifesti dedicati alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che non passa inosservata.
"Risalgo" in casa sostenuto dalla mia squadra di pronto intervento e mi tuffo tra la lettura, la musica e il 'pc' senza tralasciare i sogni, come si farebbe senza.
Poi in mattinata arrivano i cioccolattini al cocco un Aglianico e dolci.



sabato 24 novembre 2012

...David Grossman, i Presidenti, l'ipocrisia contro l'incipit del dramma medio orientale


di francesco d'angelo
 Napoli 22 novembre 2012

I giornali hanno riportato che lo scritore David Grossman ospite il 17 novembre scorso del Book Citty Milano, il Festival del libro è stato contestato con urla e fischi da ragazze e ragazzi palestinesi e milanesi del Movimento "Palestina Libera", che si trovavano fuori della struttura stracolma di visitatori; i ragazzi hanno fatto volare qualche insulto nei confronti dell'esimIo scrittore-
" Io non mi arrendo all'odio" ha detto GrosSman, che ha perso un figlio durante la guerra lampo che Israele ha combattuto contro Hezbollah in Libano nell'agosto 2006.

Pur comprendendo lo stato d'animo di quei ragazzi contestatari non ne condivido la forma di protesta e sopraTtutto non condivido la scelta dello scrittore quale bersaglio simbolico della contestazione.
Con le persone come David Grosman si deve cercare il piacere dell'incontro e del dialogo, di stringergli la mano anche per le sue affermazioni coraggiose nei confronti del governo d'Israele, ch'egli non risparmia critiche.

Con le persone come Grosman si deve aprire un confronto fraterno, libero da pre-giudizi per costruirte una fase comune, una traccia di considerazione condivisa che vada oltre il "no alla guerra":
perchè non è vero che c'è pace se non c'è conflitto bellicoso e militare.
E' vero che "dietro le armi e le uniformi nostre e del nostro nemico c'è un essere umano", come ama ripetere Grosman ed è ancora vero, come egli ribadisce, che "non bisogna mai arrendersi all'odio".
Ma tali sagge parole e affermazioni colte difficilmente smuoveranno i dittatori sostenuti da militari violenti e corrotti.
E' il caso, credo, di cambiare cultura e approccio con le diverse realtà presenti nel mondo.
Andare 'oltre' le convenienze, che spesso ritroviamo persino nei giudizi di Capi di Stato: ci vuole il coraggio "delle ali ai piedi", ci vuole la temerarietà fantasiosa degli scrittori e dei Poeti per difendere la verità e attraverso di essa cambiare il mondo.
La storia ci dice che l'incipit della tragedia dei Palestinesi risale a decenni fa, dall'invasione da parte di Israele della Palestina: è da questo evento che bisogna sempre partire per qualsiasi considerazione,
giudizio, soluzione, altrimenti tutto è falsato e lontano dalla realtà.

 Capi di Stato.

Il Presidente Obama prende uno scivolone quando dice che "Israele deve difendersi": ma da chi?
Da quali nemici lontani?
Oppure intende dire ma non dice, da coloro che essa ha aggredito?
Nelle terre che essa ha invaso, usurpando sempre più spazio, futuro, libertà e felicità del popolo Palestinese?

Il Presidente Giorgio Napolitano, mio presidente, a Parigi il 21 novembre ribadisce "la più ferma condanna nei confronti del terrorismo", "solidarietà a Israele brutalmente attaccata, e alle vittime di entrambi le parti, a Gaza e a Israele" e non manca di auspicare la Pace in Medio Oriente.
Quanta ipocrisia calata nella notte in cui tutto è nero, tutto si confonde, invasori e occupati, tutti uguali schiavizzati e schiavisti; ladi e assassini e persone per bene, camorristi e onesti, coloro che sfruttano le persone sul lavoro e gli sfruttati, coloro che usurpano terre non proprie e gli indigeni che provano a difendersi e liberarsi dagli invasori come possono.

Alla fine di questa notte nera, la solidarietà va non a coloro che hanno subito e continuano a subire torti, nuove invasioni barbariche ma, stranamente, agli antichi e attuali invasori.
Oso rispettosamente suggerire ad entrambi i Presidenti, proprio in virtù della loro grande cultura e sapienza anche di prospettiva, di non fermarsi alle cose che conoscono e di cui sono convinti, ma di aggiornarsi, scoprire cose antiche e nuove.

Un metodo per farlo è la lettura; consiglio loro di leggere alcuni libri: "Guerre battaglie e rivolte nel
mondo arabo", di Andrea Frediani, Newton editore; "l'Ulivo e le pietre" di Ugo Tramballi, Marco Tropea editore; "Gli Arabi" di Heinz Halm, Il Mulino; "Il Dio degli eserciti" di Peter Partner, Einaudi, e smpre per Einaudi "Fiori di Poesia" di Alda Merini.

Questo per andare oltre la notte in cui "tutte le vacche sono nere", occorre (ri) scoprire la differenza tra le azioni dei predoni e le azioni degli occupati, nel Medio Oriente e nel complicato mondo che non può essere guardato e interpretato con sguardo coperto da un velo ostacolante la verità.
Il folosofo Benedetto Croce, citato da Napolitano, sceglie nella "notte nera" di esporsi, e sotto il fuoco del nazi fascismo e della guerra dismette i panni del filosofo, del teoretico e si schiera apertamente indossando i panni del politico antifascista: una scelta coraggiosa e netta, senza ambiguità alcuna.

E' importante valorizzare e seguire tali esempi di vita in tutte le scelte che s'incontrano nella vita di ognuno, politica e istituzionale.
E' quello che ci aspettiamo dai Capi di Stato.
Strana la dichiarazione del Presidente Obama circa "il diritto di difendersi" da parte di Israele: ma forse è coinciliabile con la cultura maggioritaria americana che ha fatto dell'invasione un faro di civiltà, anche quando rubava la terra agli indiani d'America e caricava navi di persone, Africani, portate in catene nei propri territori.

Insomma gli invasori e i predoni hanno e ricevono copertura, comprensione, giustificabilità diversamente da coloro che invece sono predati.

Caro Presidente Obama, mi hai regalato una delusione dopo avermi fatto sognare di votarti...Neppure tu puoi mettere sullo stesso piano invasori e occupati e sollevare la legittima difesa degli occupanti perchè gli occupati sono erranti.
Bisogna invece affacciarsi sul Mediterraneo con occhi nuovi, rispetto, curiosità e non limitare lo sguardo a una sola espressione di quelle terre.
Bisogna avere la forza dell'autonomia da qualunque condizione, pressione e/o convenienza per avere uno sguardo ampio e un cuore aperto.
Allo scrittore David Grossman regalo la mia stima affettuosa; spero di poterlo incontrare, per scrivere insieme un augurio a questo mondo che va sempre meglio conosciuto e reso fruibile per la felicità di tutti i suoi abitanti, anzi cittadini.


"Il curato" di Alda Merini.
Dedicato a chi non tollera gli indifferenti e gli ipocriti.

Ormai anche tu parli il dialetto del nostro paese
e annoveri prostitute insieme a molte gestanti
anche tu hai fatto un compromesso tra il bene
e il male
anche tu dài una mano al diavolo e una a Dio
ma se ti parlo di teologia
lì fai cadere la frode.



lunedì 19 novembre 2012

Batman salva i Palestinesi dai predoni d'Israele



di francesco d'angelo
Napoli 19.11.2012

Il "craving" viene definito come voglia bramosa, bisogno impellente di una sostanza psicoattiva, cibo o qualunque altro oggetto-comportamento gratificante - che sfocia "nell'addiction", bisogno di dosi della "sostanza" sempre più alte e frequenti, e conseguente perdita di controllo del proprio agire che provoca dipendenza: si diventa voraci e difficilmente ci si ferma, perchè i rischi da astinenza sono corrosivi e invasivi.

I predoni d'Israele agiscono in questo modo.

Per essi i territori palestinesi, già predati da decenni, non bastano mai; l'astinenza è mortale, per i predoni, che dunque compulsivamente proseguono la propria sciagurata azione bellicosa che falcia vite, serenità, affetti e blocca spinte evolutive civili e sociali: quando si è impegnati a difendere la propria vita, infatti, non c'è tanro spazio per pensare ad altro.
I predoni d'Israele sono come il cancro che radicatosi nel corpo umano se ne impadronisce e lo fiacca, e logora, trasformandolo a sua immagine e somiglianza.

Agiscono indisturbati, i predoni d'Israele, e si crogiolano in un brodo colturale zeppo di convenienze, sguardi pigri, sentimenti umiliati, smemoratezza, sadismo da parte di ampie parti della Comunità Araba, impegnata ad affrontare in maniera lacerata tanti drammi e limiti, e così della Comunità Americana e della Comunità Europea.

La Comunità Americana per storia e tradizione, cultura, e pigrizia permane ancorata alle invasioni territoriali delle numerose comunità Indiane, e ancora prima al rifornimento di persone da schiavizzare a vantaggio dei propri interessi economici: così per gli Americani ciò che accade ai Palestinesi non è poi tanto grave, non è poi tanto grave che i predono d'Israele invadano e uccidano per ...crisi d'astinenza, l'hanno fatto prima di loro.


La Comunità Americana dunque sostiene, alimenta, condivide il "craving" dei predoni d'Israele e auspica pure, magari che facciano presto a massacrare, dopo i bambini anche l'ultimo palestinese.
La Comunità Europea ha tante responsabilità negative nei confronti delle popolazioni arabe: colonizzazioni, crudeltà. stermini, occupazioni; non ha il coraggio d'insieme, è incapace di portare avanti la propria visione di Pace, Giustizia e Solidarietà.

L'Europa ha perso per strada tali valori...e infatti in queste ore continua ad essere preda del sistema sia bancario che finanaziario, e sull'antico e attuale massacro dei Palestinesi da parte dei predoni d'Israele ha balbettato "Due Stati", e poi non ha mosso un dito contro le striscianti esplosive invasioni barbariche dei predoni d'Israele.

La Comunità Europea aspetta che altri dicano qualcosa, e poi si adeguerà.

Nel frattempo i predoni d'Israele massacrano persone e terra: il loro percorso sanguinario è infatti ben visibile sulle cartine geografiche, cartine che i predoni d'Israele non fanno circolare e dalle quali si evince com'eranpo composti i territori nel lontano 1957 e a cosa sono ridotti oggi.
Dinnanzi a tale tragedia, a questo lungo Olocausto, lì'Occidente dimostra di voltarsi dall'altra parte: e allora porterei i Capi di Stato a Gaza tra il sangue e le macerie.

Ma ci porterei anche i poeti, gli intellettuali, gli artisti, diventati vittime passive di quanto accade, e non riescono più a ricamare il futuro: brutta gente gli scrittori italiani e napoletani che non sanno immaginare un'altra storia, travolti dalle miserie attuali.

Alle persone per bene come me e tanti Altri non rimane che scrivere, urlare, auspicando che i potenti agiscano nel rispetto del Diritto Umano e Internazionale, senza piegare la testa davanti agli interessi e le convenienze e davanti ai pre potenti e arroganti, a cominciare dai predoni d'Israele.

Fortunati coloro che credono, perchè hanno l'ultima possibilità di speranza attraverso la preghiera: ..."ferma i predoni d'Israele, da' la terra dei padri ai Palestinesi, dona la Pace nel mondo alle donne e agli uomin i di buona volontà. Amen".

A me non resta invece nulla, o forse il diritto, con David Grosman di non autocondannarmi alla guerra perpetua.

O forse  affidarmi al sogno... che all'improvviso arrivi Batman sul bat aereo e sconfigga i cattivi, stavolta i predoni d'Israele, e salvi tutti i Palestinesi.

sabato 17 novembre 2012

Free Palestine dai predoni d'Israele / Stop Gaza Genocide /

Fermare il genocidio, il massacro del popolo Palestinese ad opera di Israele.
 

Obama: Palestina libera !


Napoli 16 novembre 2012: SMS / Subito / Meglio / Subito /


 francesco d'angelo:

Con Telethon da Napoli un impegno personale contro la SLA.

Subito Meglio Subito (SMS) : lo Short Message dello scrittore francesco d'angelo che vuole metterci la faccia. Il 29 novembre si apre la campagna Telethon a sostegno della ricerca sulle malattie genetiche rare e fra queste la Sclerosi Laterale Miotrofica (SLA), patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose celebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura schelettrica: in Italia, sono circa 7 ammalati su 100 mila abitanti.
Lo scrittore francesco d'angelo, premio letterario Nazionale "Torre Petrosa" 2012
("La luna di sopra " / Graus editore) accoglie l'invito Telethon a metterci la faccia e il suo Short Message è :  /Subito Meglio Subito /.

"Per esserci, attivamente in questa lotta contro l'indifferenza di tanti, in sostegno della Ricerca, per l'invio di un pensiero gentile ed economico al numero 45507, a fianco delle persone fragili e delle loro famiglie".

"Chi ha voglia come me - continua -  francesco d'angelo di esprimere un gesto concreto e di metterci la faccia... lo faccia...  'Subito Meglio Subito'  ! " -  ribadisce lo scrittore di Napoli, capoluogo di una regione al secondo posto, dopo la Lombardia, per concentrazione dei circa 1000 casi all'anno di nuovi ammalati.

Come si legge nel sito www.telethon.it  i fondi raccolti in occasione della Maratona 2012, dal 29 novembre al 18 dicembre attraverso gli SMS solidali (2 euro Iva esente) e le donazioni da telefono fisso al 45507 sosterranno il lavoro dei ricercatori più meritevoli e contribuiranno ad offrire una prospettiva di cura sempre più concreta per chi è affetto da malattie genetiche rare.

"Con l'SMS / Subito / Meglio / Subito/ aggiunge francesco d'angelo - "mi sento anche di esprimere una forte critica al Governo per la poca chiarezza e l'inefficacia con cui affronta materie così delicate, vitali. Occorre invece dare: / Subito / Meglio / Subito / risposte" incalza lo scrittore, "risposte che sappiano interpretare antiche e nuove drammatiche necessità".

martedì 13 novembre 2012

...nuvole e terra



Si tuffa a volo il sasso nelle acque del lago
tondo quieto pauroso
un neo tra le verdi foglie.
Al girotondo coi suoi cerchi gioca
un attimo di bambino e poi sudore al vento
fanno luce estate e acqua fresca
I cerchi si tramandano discreti
aiutano ora a salpare.
Abbracci la salita e rotoli  e offri al sorriso incontri di formiche e nuvole di terra.
Grandi respiri ora ti preparano a saltare.
Poi si fermano le discrete onde
tra giunchi e sassi e sogni arenati
l'acqua ora sirena diventa velo.
Regalerò il prossimo sasso al firmamento

sabato 10 novembre 2012

"La luna di sopra"/ cercala



Donna, anziana e pure zingara

di francesco d'angelo
     Napoli 8/11 2012

"Sulle ali della vittoria di Obama, sogno di andare a votare per la presidenza degli Stati Uniti d'Europa. E sogno che sia eletta una donna, anziana e pure zingara".

Così lo scrittore francesco d'angelo, Premio Nazionale "Torre Petrosa" 2012 col romanzo "La luna di sopra" (graus editore), che ha per protagonista un "vecchio e pure zingaro".

Il 24 ottobre è stato inaugurato a Berlino il monumento alla meomoria delle centinaia di migliaia di Rom e Sinti morti sotto il terzo Reich.
Nell'occasione, la cancelliera Angela Merkel ha promesso che "la la Germania combatterà la discriminazione che queste minoranze stanno ancora vivendo in tutta Europa".
Rom e Sinti furono perseguitati in modo sistematico dal 1936; a centinaia vennero catturati dal regime nazista, e fu costituito un apposito ufficio atto a tale persecuzione sanguinaria.
Le stime parlano di uccisi nell'Olocausto tra i duecentomila e i cinquecento mila.

Nel 1982, Helmut Schmidt dichiarò pubblicamente che Sinti e Rom erano stati perseguitati per "motivi raziali", e che i crimini contro di loro costituivano "genocidio".
Secondo la definizione dell'Onu, costituiscono "genocidio"  "gli atti commessi con l'intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etico, razziale o religioso".

La vittoria di Obama, come ho avuto modo di esprimere appena saputa la notizia, mi riempie di gioia e m'incoraggia a tornare su di un argomento dimenticato nel panorama dei media forse perchè scomodo, almeno in Italia, ma non perchè inattuale: solo pochi mesi fa a Giuliano di Napoli, si appicca il fuoco a un campo di Rom, e così il mese precedente e cosi da tempo ma è cosi che una comunità diventa caprio espiatorio per coprire limiti del governo territoriale.

La vittoria di Obama ingigantisce le speranze del mondo democratico e preogressista e chiede a tutti un rinnovato impegno per dare gambe ai sogni di un futuro di Pace, Democrazia, Libertà, Laicità Universale, nel pieno rispetto dei diritti universali della persona a cominciare dalle bambine e dalle donne vittime di crudeli assurdità e barbarie.

La vittoria di Obama ci fa sognare l'espansione di questi diritti alle persone, l'intoccabilità fisica delle persone, ai popoli , etnie in ogni angolo del mondo.
Il mio sogno è di avere la possibilità in un futuro non molto lontano di andare a votare con cittadine e cittadini europei come me il Presidente degli Stati Uniti d'Europa: sarebbe il segno forte che il continente europeo avrà completato un percorso già avviato.

Sogno che il candidato alla presidenza degli Stati Uniti d'Europa sia una donna, sogno che sia una donna anziana, sogno che sia pure zingara.
Sogno perchè "il meglio deve ancora avvenire": perchè solo nell'America di Obama e non anche nella nostra Europa?
Il sogno è la casa dei temerari, della realtà da costruire con finestre spalancate alle voci del mondo, ai colori dell'aria ai profumi dei venti, il sogno è in via Utopia, un pò in salita, ma questa scalata continuerà a riempire la vita di ognuno.

venerdì 9 novembre 2012

Siamo cosa? / Napoli, futuro, epigenetica, silvio berlusconi, renziblablà...poi...'o cocco /


di francesco d'angelo/
Napoli 6 novembre 2012/


Siamo ciò di cui ci nutriamo, ma siamo pure ciò che ci circonda, che ci abbraccia, l'ambiente che abbiamo intorno nella sua più larga lettura.
Siamo dunque sia ciò di cui ci nutriamo sia l'ambiente circostante, con le immissionim vive della nostra presenza "umana" che ha creato danni irreparabili al cosidetto creato o la percorso evolutivo delle cose.

Al di là di raggionamenti affascinanti come quello relativo al quesito se sia nato prima l'uovo o gallina, tutti concorderanno sull'inutilità del genere umano rispetto all'intero pianeta con tutti gli esseri viventi, sia vegetali sia dell'"area animali", per i danni irreparabili in tal genere procurati, per azioni praticate senza filosofia, saggezza, equilibrio, sempre e comunque a danno delle altre specie a partire però dalla propia.

Se c'è stato un creatore, quella giornata avrebbe fatto meglio a fumarsi una bella sigaretta; se invece è stato un brodo primordiale beh bastava spegnere il fuoco.
Da una stanza pulita ma piena di libri ammucchiati sugli scaffali, tra giornali pc, tartarughe cani piante, musica tantissima possono fare uscire attraverso le fessure di vecchie finestre anche incubi, mica solo sogni: spesso infatti lasciamo i sogni appiccicati sui cuscini e ci facciamo compagnia con gli incubi, come questi appunti comunque inquinati da sogni non all'acqua di rose ma da essenze onoriche miste agli odori della cruda realtà.

Gli incubi forse sono come il ragù, pietanza elaborata che per poterla cuocerla ha bisogno di un fuoco lento e costante dentro lunghe ore utili ad avvolgere il passato di pomodo e le altre prelibatezze, sia vegetali che di carne.

A differenza dei cosidetti animali, tra i quali c'è chi si nutre di soli vegetali e chi solo di carne/pesce, l'essere umana si n utre di tutte e due le cose e, in aggiunta a tale percorso alimentare, nei tempi l'essere umano ha pure contornato questi momenti di riti oiù o meno propiziatori.
Uccideva per avere più grano, ma lo chiamava sacrificio agli dèi, pensava di uccidere il figlio per donare agli dei il massimo della sua devozione ma a scapito di altri esseri, si cibava dei suoi simili per fame e per credo religioso, usava i resti umani e animali per adornarsi e sconfiggere il malocchio
ed essere più forte; infine uccideva tutti coloro che non erano 'maggioranza' ma minoranze per avere un mondo tutto uguale, e metteva uno solo a incentivare tali immonde follie umane spogliate di ogni traccia di umanità.
Beh, gli incubi sono stati nei tempi un po questi, certo con qualche imprecisione, però è una fortuna che al momento non ci sia 'unico' a decidere per tutti; quindi sto sereno, non dovrò prendere il fucile tra i libri e ritornare Partigiano.

Siamo ciò di cui ci nutriamo ma pure ciò chwe ci circonda, abbiamo detto, come racconta Sir David Charles Baulcombe, Premio Balzan* 2012, attuale pioniere dell'epigenetica.
* (La fondazione Internazionale Balzan nasce nel 1956 per promuovere nel mondo la cultura e le scienze e le più meritevoli iniziative di pace e fratellanza tra i popoli, senza distinzioni e nazionalità, di razza e di religione.
Ogni anno i premi Balzan sono attribuiti a quattro scienziati o artisti che si sono distinti a livello internazionale, nel campo nel quale operano.
Dal 2011, lo Statuto della Fondazione Balzan impone ai premiati la destinazione di metà del premio ricevuto al finanaziamento di progetti di ricerca, condotti preferibilmente da giovani studiosi.)

Dice Baulcombe: "i nostri figli certamente potranno ereditare non solo il colore degli occhi, la forma del naso, ma attenzione anche il "vissuto" e aggiunge, fornendo risultati dei suoi studi che per certi aspetti paiono incubi, che "anche lo stress, le malattie, gli stili di vita lasceranno l'impronta nelle future generazioni, proprio perchè il nostro patrimonio genetico non è assolutamente statico ma 'spugnoso e flessibile', attento alle novità e ai cambiamenti.
L'Epigenetica, infatti, conclude l'illustre scienziato crea cambiamenti ereditati nei geni, senza però modificare la sequenza del Dna.
Nell'addentrarci tra incubi e ironia si potrebbe aggiungetre che il futuro ci regalerà altri figli simili al 'trota', altri simili all'ex presidente del Consiglio, prodigo in altrettante brutte figure nel panorama internazionale, come ci ricorda il corrispondente del quotidiano austriaco "Der Standard" Gerdard Mumelter: il quale pare tirare un sospiro di sollievo quando scrive che "si è consumata la bugia raccontata per anni, secondo cui il Cavaliere era vittima di complotti , menzogne e congiure di magistrati, poteri forti e stampa di sinistra", mentre secondo il giornalista "è vittima di se stesso, si è da solo rovinato la reputazione con una serie infinita di scandali, promesse non mantenute o peggio ancora è stato lui ad assassinare la credibilità dell'Italia nel mondo.

E' stato Berlusconi, continua Gerhard, l'unico uomo politico al mondo che ha miracolosamente messo d'accordo la stampa mondiale di sinistra e di destra, cattolica e liberale, economica e finanziaria.
E' bene ricordare, scrive ancora il corrispondente austriaco su internazionale.it, quella copertina dell'Economist (2011) prima dell'elezioni, dal titolo "Why Silvio Berlusconi is unfit to lead Italy", ( "perchè Silvio Berlusconi è inadeguato a giudare l'Italia"), per cui l'autorevole settimanale inglese fu denunciato per diffamazione dal cavaliere, ma vinse la causa.

Viene da domandarsi, sempre tra l'incubo, la ricerca dello scienziato Baulcombe e un pizzico d'ironia: "ma quale ambiente (l'attuale) cavaliere è stato circondato, quale ambiente pericoloso e privo di positività ha stritolato Silvio Berlusconi per farlo diventare ciò che L'Economist così efficacemente
descriveva? Se l'infanzia di Silvio è stata piena di amore, educazione e protezione genitoriale quali compagnie, nella maggiore età, hanno contribuito a renderlo così, un cattivo esempio per tutte le persone per bene?
Oppure : cosa sarà accaduto a 'renziblablà' nel tempo della maturità. Perchè è arrivato a condividere e sostenere una cultura che NON considera 'le rughe raggi di sole'?
Invece di proporre la cultura della rottamazione (sbagliata persino sui frigoriferi, automobili, computer e altri strumenti), parla di persone, donne e uomini ponendo come loro nemici, antagonisti, gli anziani, i vecchi e pure brutti sporchi e cattivi: tal quale alla destra del governo quando qualche anno fa osò burlare una grande donna come la Montalcini che andava con impegno a votare ad altri illustri vecchi in Parlamento.

Invece di rottamazione umana avrebbe fatto bene, questo giovane sbarbatello, a parlare dell'arte di invecchiare e di quali politiche elaborare per il futuro sempre più con mumerose persone anziane, vivendo queste problematiche e sfide come una nuova vittoria del progresso e non come un dramma per gli ignoranti.
Forse il 'renziblablà' sarà rimasto affascinato dalla lettura di un agile libricino di Regis Debray "fare a meno dei vecchi. Una proposta indecente", (i grilli marsilio, 2005), in cui l'intellettuale francese in modo dissacratorio propone l'avvio di un dibattito sulla contaddizione esistente tra l'invecchiamento della popolazione e il giovanilismo dilagante nello spettacolo, nella moda, nella cultura.
L'idea racchiusa nel libro...la proposta indecente è di risolvere il problema della società più vecchia confinando gli anziani in una riserva naturale, il "Bioland".

Per fortuna il tempo non ha ostacoli e si presenterà lenta,mente da 'renziblablà'; io spero di vivere a lungo e più di lui per osservarlo ripensare alle eccezionali sciocchezze sproloquiate in...gioventù, per fare a gara in una tournè di lotta e confronto politico.
Ma può anche darsi, considerati i risultati del Premio Balzan 2012, che il povero 'renziblablà' abbia avuto un'amara maturità, vissuta chissà in quale rapporto con le persone, anziane e vecchie: magari è rimasto culturalmente traumatizzato fino a scambiare un nonno e una nonna con frigoriferi e lavatrici.

Tali incubi ironici non possono fermarsi al cavaliere e al fiorentino giullare, ma proseguire fino ai futuri figli di politici corrotti e corruttori, di imprenditori disonesti e inquinatori, di scrittori in fuga da impegni civili ma scalatori di inutili vette alla ricerca del nulla; e poi figli di criminali, mafiosi, camorfristi, 'ndranghettisti, ladri schiavisti, sfruttatori di operai e ladri d'arte e tesori storico-culturali
come i furti nell'Accademia delle Belle Arti nella città di Napoli e come lo smantellamento dell'Istituto per gli studi Filosofici nel Palazzo Serra di Cassano di nuovo e sempre nella città di Napoli.
Probabilmente l'ambiente di corruttela, illegalità e violenza che si respira nella citta di Napoli incrementa tali sciagure di illegalità e ignoranza ben più che in altre realtà.
Potremmo dire quindi che la responsabilità dei mali napoletani è anche da riferirsi al pessimo e insicuro ambiente che ha circondato tantissime persone giovani e che tutt'ora circonda abbraccia, stritola sia chi vi abita e sia chi vi transita per turismo e poi lascia la pelle o ne resta menomato.
Così la città di Napoli è un incubo pericoloso e dannoso, per camminare tranquilli bisognerebbe possedere tanti Rolex da versare ai vari assassini appostati in numerosi angoli di strada e proseguire
tranquilli: ma basterebbe?

In base alle tesi e agli studi dello scienziato Baulcombe il futuro appare ancora da incubo per le persone miti, educate e rispettose delle leggi, e in alcuni casi la 'profezia' di Sir David Charles Baulcombe si è realizzata da tempo, con un incremento negli ultimi anni: ad esempio dove gli incubi che per un attimo sostano a Berlino, dove incontrano la desainer che crea scarpe e accessori procurandosi i materiali dal macellaio di fiducia.
Ma cosa fa precisamente la designer Iris Schiferstein?

Semplice: usa parti del corpo di animali...qui si va oltre le classiche pellicce grondanti di sangue e sofferenza, usa dicevamo scarti di macelleria di animali morti, anche raccolti per strada, quelli domestici e da cortile, come cani, gatti, passeri, tartarughe, conigli, mucche, piccioni; porta questo materiale nel suo (puzzolente ?) laboratorio e li 'lavora', probabilmente farà lavorare qualche giovane becchino per trasformare in borsette di pelle la pelle di cane, in scarpe le zampe di mucca adattate
ai piedi umani; e poi cappelli con piccioni, colombe e immagino code d'asino per i ricchi cafoni
che vogliono distinguersi per originalità.

Credo non ci sia mai fine al peggio, ne in politica e nemmeno nel mondo delle imprese, del sistema dei media, della scrittura; mafia e camorra sono già il peggio del peggio.
Chissà però che tipo di ambiente ha avvolto questa designer, un mattatoio certamente.
Ed ora per il "piacer figlio d'affanno" ci dice che forse dovremmo intervenire sia sull'alimentazione che sull'ambiente nella lettura più ampia del termine, per scongiurare ulteriori disgrazie simili a quelle appena descritte con onirica ironia.

E scongiurare un futuro peggiore addirittura dell'attuale quotidiano.
Però il degrado complessivo è talmente esteso e radicato che è facile immaginare un fallimento, perchè non ci saranno spazi e persone per avviare articolati percorsi di risanamento, bonifica e recupero.
Ma forse aiutati dalla cultura, dalla storia di questa città, dalla poesia di Alda Merini, dagli scritti di donna Matilde, dagli studi di Gerardo Marotta, dalle nonne e nonni di Napoli e da quei bambini che lottano a piedi scalzi per risalire il vulcano potremmo prendere atto del fallimento in corso e ...ricominciare a cominciare la salita.

...poi...'o cocco

...è longa 'a sagliuta
accumincia a saglì'
a mmità strada allamentati ma
non gurda' arréto
pietto 'nnanze e nasécchie arapute
nun fa' l'esaurito nun si ferito continua a sagli'
n'unn'astemmà nun serve
fatte aiuta' d' 'o cielo invece 'e allucca'
mo' fermati, respira e riposa
comm è bella Mariarosa
pare 'sta rosa...
po' guarda luntano
arravuogli' 'a lengua
e repigli 'a sagliuta.
"Scusa eh, ma che vulive
'o cocco ammunnato e bbuono?


mercoledì 7 novembre 2012

Auguri sogno

  Spero un domani di poter votare per un "Presidente degli stati uniti d'Europa". Spero che il candidato delle donne e uomini di progresso sia una zingara, e che la luna di sopra guidi le sue azioni. Buon futuro a tutti