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mercoledì 6 febbraio 2013
Napoli : "Deve intervenire l''Onu per salvare gli 'H' ?
Ecco di seguito la nota di francesco d'angelo inviata ai media cittadini e agenzie di stampa,
il 29 gennaio 2013.
Un consigliere comunale fa sapare ai media che un gruppo di cittadini napoletani si sono impegnatI a pagare le spese funerarie per il clochard deceduto giorni fa nella Galleria Umberto, mentre al bar vicno si serviva e si beveva " 'o ccafé d' 'o scuorno " : tale gesto, ha dichiarato il consigliere "serve
a ribaltare l'immagine della Napoli indifferente che era venuta fuori".
Premesso l'apprezzamento per coloro che hanno espresso un gesto concreto di solidarietà, resta il fatto che un funerale certamente non ribalterà la morte causata dalla non curanza di alcuni napoletani
e vale la pena rilevare all'assassore la carenza di una efficacerete di aiuto e sostegno ai diseredati, ai senza dimora che in città sarebbero circa 1.500 persone.
Abbiamo letto in questi giorni (Il Denaro"25 gennaio 2013) la conclusione cui giunge il Comitato Europeo dei Diritti Sociali del consiglio d'Europa, che nel Rapporto annuale 2007/2010 afferma che l'Italia rispetta il diritto delle persone portatrici di handicap all'autonomia, all'integrazione sociale e alla partecipazione alla vita delle comunità: tale conclusione scaturisce dalle informazioni che il Governo Italiano di quel periodo ha inviato all'Europa.
A dicembre del 2012, l'autorevole quotidiano economico "il sole24ore" pubblica la consueta classifica (come da oltre 20 anni)sulla qualità della vita nelle 107 province italiane, dove Napoli è al penultimo posto, ultima Trapani.
Numerose le reazioni allo studio del "sole24ore", in parte scontate come quelle di napoletani che vivendo fuori città hanno accusato il quotidiano azione 'antisudista'...dal nord invece un'unica affermazione"il problema siete voi napoletani".
Pochi però i commenti nella citta partenopea sul rapporto: invece di approfondire, con studi e ricerche locali per rilaciare progetti, idee, partecipazione cittadina, e non lasciare nell'alveo dell'indifferenza le questioni come quei 'caffé amari, si è lasciato cadere l'interesse.
"Passato 'o santo passata 'a festa"...si sarà pensato.
O peggio è il caso di uno scrittore che a proposito della classifica del "sole24ore" affermava che sarà meglio eliminare Napoli dalle prossime statistiche, perchè Napoli è fuori scala, Napoli è esagerata, (immagino con fare ruffiano).
In città - continua lo scrittore- esiste la qualità della vita altissima, la vita notturna, le cose belle da mangiare a prezi bassi, il caffè napoletano e i sorrisi dei napoletani, il vento napoletano, il mare napoletano, il golfo napoletano, l'ironia napoletana, insomma concludeva lo scrittore con uno sberleffo, Napoli penultima?..."Ma faciteme 'o piacere!"
Non tutti sanno che nella città napoletana vivono/sopravvivono bimbi e adutlti "agli arresti domiciliari". Hanno problemi con la Giustizia? NO, sono coloro che per muoversi devono usare la carozzella e/o essere assistiti o accompagnati.
E io domando al consigliere comunale che si è adoperato per il funerale al clochard, al Comitato Europeo dei diritti Sociali del Consiglio d'Europa, a chi sbeffeggia le classifiche sullo stato di vivibilità della città "sole24ore", li conoscete i disabili e il loro rapporto con la città?
Li avete mai visti sulle 'due ruote' passeggiare per Napoli per strada sui marciapiedi?
Ma che genere di qualità della vita conoscete?
Li avete mai visti i portatori di disabilità riuscire a salire/usare un autobus, o in metropolitana?
E ancora, dite la verità, quante volte li avete visti sulle ' 2ruote ' partecipare alla vita nottura della città
partenopea? Quanti bambine e bambini trovano le scuole attrezzate dalle rampe in poi per accedere agli studi? Ultima domanda: "ma cosa conoscete di Napoli"?
Il livello di civiltà di una città si misura da come ci si interessa, da come si interviene nei confronti delle figure fragili di tutte le età, per far si che la loro vita e i loro diritti siano rispettati e praticati
dall'intera comunità . Vivere la città è un diritto di tutti, e gli Amministratori per primi dovrebbero saperlo, i Vigli Urbani, gli Esercizi commerciali, i punti di ritrovo ecc, i cittadini pure.
Allora perchè si continua a calpestare la condizione delle persone fragili?
La città di Napoli le sue Amministrazioni e la stragande parte dei suoi cittadini devono essere qualificati ultimi nei livelli di civiltà perchè ghettizzano i portatori di disabilità che sono cittadini a tutti gli effetti ma che a causa della loro condizione vengono crudelmente allontanati dalla vita complessiva della città del mare, del golfo, del vento, della simpatia, della cordialità, dei prezzi bassi, della pizza, del mandolino, del caffè...
Mica bisogna far intervenire...L'ONU... per salvare i portatori di disabilità di ogni età dagli attuali antichi "arresti domiciliari"?
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