mercoledì 27 febbraio 2013

Napoli : 28 febbraio insieme per le malattie rare

Il 28 febbraio è---

 Napoli: ecco il testo del Comunicato Stampa di francesco d'angelo inviato il 25 febbraio ai 'media' locali e nazionali:

Il 28 febbraio è la Giornata Mondiale delle Malattie Rare: da Napoli lo scrittore francesco d'angelo sottolinea l'importanza dell'iniziativa promossa per diffondere l'informazione su malattie ancora poco esplorate diagnosticate e curate; per sensibilizzare istituzioni, governi, medici, ricercatori e opinione pubblica affinchè "la rarità della patologia - sostiene lo scrittore - non sia alibi alla negazione al diritto alla salute di migliaia e migliaia di persone; per dare più forza ad una collaborazione internazionale senza la quale non è possibile fornire risposte adeguate agli ammalati e alle loro famiglie.

Francesco D'Angelo, che nel 2012 ha vinto la sesta edizione del Premio Letterario Nazionale "Torre Petrosa" di Vibonati con il romanzo "La luna di sopra" Graus Napoli; partecipa alla giornata mondiale del 28 febbraio incentivando la condivisione in tanti di un gesto "di affetto attivo, partecipe; un gesto - spiega lo scrittore - di sostegno e solidarietà per le difficoltà che questi ammalati assieme ai loro cari incontrano ogni giorno; stringere le mani delle persone che ti sono vicine, intrecciare le dita gli uni con gli altri.

Per dire al mondo...per urlare se necessario con le mani alzate "SIAMO QUI' " e se non vuoi guardare saremo noi a farci notare. Noi ci siamo e non vogliamo scomparire nè tanto meno essere considerati invisibili".

Si parla di malattia rara quando colpisce non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti, ma gli ammalati non sono pochi: in Italia circa 2 milioni di persone; in Europa 1 abitante ogni 2000 ne è colpito.
Fra le malattie rare, grande incidenza ha in particolare la Screrosi Laterale Miotrofica (SLA) patologia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, le cellule nervose celebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura schelettrica: in Italia su 100mila abitanti, circa 7 sono malati di SLA.

Globalmente le malattie rare rappresentano circa il 10% di tutte le malattie che oggi affliggono l'umanità.

Facciamo conclude francesco d'angelo: di dare a questa giornata la rilevanza che merita per i malati di tutte le età, i loro familiari affinchè il futuro sia più generoso per tutti loro, per tutti noi.

martedì 26 febbraio 2013

...nemmeno la kriptonite...

 
 
Nemmeno la kriptonie, nemmeno gli acciacchi fisici e nemmeno i risultati elettorali mineranno la mia voglia di contribuire ricamare il futuro anche perchè sono tanti coloro che hanno bisogno della sensibilità, dell'impegno del sorriso di tutte le persone per bene che vi garantisco siamo in tanti anche se abbiamo votato in maniera diversa a sentire l'esigenza  di una nostra ulteriore evoluzione
di una nostra evoluzione di indipendenza che superi la 'militanza di partito o di movimento' e nasca un nuova consapevolezza legata ai diritti dei cittadini persone e ai valori ben definiti nella nostra Costituzione e nelle Carte Internazionali dei Diritti delle persone di tutto il mondo e su esse provare non a disegnare il futuro ma a ricamarlo.
 
Si dovrà cominciare da una scelta, credo che quella di partenza sia legata alle sconfitta delle condizioni di reale povertà degli ultimi e di una tutela non più caritatevole della salute e del sostegno alle figure fragili e al rischio in parte già reale di povertà dei pensionati, delle lavoratrici e lavoratori degli impiegati, tecnici, insegnati... e di chi non ha un lavoro e discutere di quanto senza più nessuna mediazione di partenza, ma essere determinati sin dalla partenza al raggiungimenti degli obbiettivi. Chissà anche un superamento dei movimenti e partiti di come li abbiamo consciuti che non vuole essere snaturamento o cancellazione di partecipazione, ma che la partecipazione dei cittadini non può essere solo quella di andare a votare ogni periodo necessario. 
 
La Democrazia, la Libertà, la Sicurezza, la Laicità, i Diritti, la Determinazione delle idee e la partecipazione, la Felicità delle persone sono dal mio punto di vista il nuovo percorso per cominciare a ricamare il futuro. 
Al momento penso che il Partito Democratico, partito che ho sostenuto, dopo le "dimissioni"di berlusconi volute dall'Europa e di gran parte di cittadini italiani, non doveva il PD aderire alla nascita del governo Monti voluto pesantemente da Presidente della Repubblica ma di andare nei tempi rapidi alle elezioni, non ci sarebbe stata la fine del mondo.
 
I risultati del governo Monti dopo le rovine e le tragedie dei lunghi anni di governo berlusconi sono stati di politica notarile e non di un intreccio innovativo di percosrsi unitari di austerità, solidarietà, equità, crescita.
Oggi penso che il PD debba respingere un ipotetico ritorno a un ampia coalizione di governo trasversale e di andare in tempi rapidi e nel rispetto della Costituzione a nuove elezioni.
Il governo dell'Italia deve essere consegnato alla politica o meglio alla buona politica.
 
Per ricamare ciò non abbiamo bisogno di Superman, però se si trovasse a passare per Napoli troverà un bel caffè...è pagato. A voi un affettuoso caffè simbolico e una caro saluto.
 
 

venerdì 22 febbraio 2013

concerto solo



Concerto di solo violino
intellettuale errante
in cerca dell'unità dei saperi
fragranze di agrumi
pepe nero
bergamotto
lontano dalle chiese abitante dei vicoli profondi
disegna al cavalletto
il mondo del pane e dell'albero di natale
fuma e beve il rosso
fotte a più non posso
appende le note musicali e le mele al caldo della stufa
è solista senza orchestra
cane senza guinzaglio e museruola
odiato dai tiranni
temuto dagli ipocriti
dai guardatori di porno dal buco della serratura
non cerca la pietà complice della fame
guancia a guancia al suo violino
fazzoletto come lenzuolo
stride al cerume dei piani
gira il mondo in un fiasco di vino
sosta nelle pagine delle biblioteche
è l'effetto dissonante
nel bosco del linguaggio consolante.

" già giù "



Dalla finestra lo sguardo cercava
dentro il campo sportivo piante d'ortica.
Vedeva solo uomini
in fila
in divisa
in marcia.
Una banda musicale suonava
suonava potente allegra
le voci dei torturati somigliavano a strumenti musicali
una tromba, un trombone, piatti esplodenti
piano forte trascinato da rotelle di metallo.
La banda suonava a girotondo
il maestro giocava col tempo ritmato
le mani degli spettatori tenevano il passo
le oche marciavano ancora
burattini di carne dagli spalti osservavano
altri disegnavano l'andamento della banda
quelli al centro campo erano già giù per terra
altri erano la sostituzione
primavera tremava
solo inverno solo inverno.

quieto


Cerco
vago alla ricerca della quiete
senza un prima
senza un dopo
senza follia
quiete.
So scrivere
so leggere
pure disegnare
ascoltare poi sono bravo.
Datemi una collina di radici e un golfo da sognare
e scopritemi quando sarò morto
ora p'è piacere faciteme stà quieto.

ha cominciato



Tessuti colorati
sparano luci sulla pelle
nel notturno metropolitano
rinchiuso in abitacoli al diesel
all'mp3.
Notturno metropolitano
spalle al muro
tacchi a spillo
coprono il colore originale
nessun odore di pelle
essenze strillate addormentano ogni cosa.
Si stappano bottiglie e rasoi al collo
s'intascano denari alle lacrime
si sognano terre lontane
si vendono gemiti sussurrati legati
legati a catene ai polsi e chiodi nel cuore.
Notturno metropolitano
in città
lo spettacolo ha cominciato.

ciò ch'è comodo



Una lacrima è
una cascata in una stanza vuota
dove il tempo non si fa legare
e i gemiti d'amore fanno girotondo con l'eco
loro tornano alla fonte della passione
strusciano le pareti
nelle stanze prive di luce
si staglia luminosa quella dell'orgasmo
palpitante e liberatore
come le finestre spalancate
sul vicolo sottostante.
Giù dal terzo piano
scivolano note e sospiri
rendono umana la città
che canta con la lacrima poggiata sulla corda vocale
e soffoca nei profumi dei caffè
e le bugie degli scrittori
che raccontano ciò ch'è comodo
alle loro carte
e non ciò che c'è.

repet



Illusioni
sono le speranze morte
che sopravvivono all'uomo
difendendosi dal peso del reale.
Illusioni
sono i corpi affumicati
divorati dal tempo crudele
appollaiato in soffitta.
Illusioni
sono bagnate dalle stelle e
durano quanto la sete
in un bicchiere d'acqua.
Illusioni
danno nuovo vigore ai sensi
e sparigliano la mente di vacuità
mentre la musica dell'mp3 fa repet.

ieri



Napoli è l'istante che accade
ed è già ieri.

ciliegio di cocco



Ti rifarò con cura
sarai un falso
ma taroccata con arte visionaria.
L'originale credendosi unico
m'ha sfregiato è andata via
oltre le dune
non c'è più
nemmeno il miraggio.
Non mi affiderò a nessun designer
lavorerò da solo
le tue forme scolpirò
gli occhi da egiziana disegnerò
i capelli raccolti considererò
intorno al collo collane colorate legherò
rosse le unghia dei tuoi piedi bacerò
olio di cocco sui fianchi e sulle spalle
ricche borse di latte e miele
per la numerosa figlianza
fianchi forti braccia lunghe e dita armoniose disegnatrici di fiumi e palme
il legno di ciliegio ha già premiato
un bambino
un vecchio
una fata
un grillo
perchè non un innamorato?


mercoledì 20 febbraio 2013

The Economist


febbraio 2013

Il risultato peggiore per l'Italia e l'Europa sarebbe la vittoria
di Berlusconi: per numerose ragioni
personali e politiche, questo
giornale continua a considerare
il magnate dei media
come inadatto a governare.

da facebook..."perchè" ?


...perchè le madonne appaiono solo a suore e preti, arcivescovi e cardinali, pastorelle e signore di una certa età, a persone che si mettono viaggio per scoprire apparizioni, e mai nessuna apparizione o miracolo a una/o scienziata/o un ricercatore?

sabato 16 febbraio 2013

l'assassinio del gallo

 Una volta c'era il gallo
dava la sveglia all'alba alla comunità
lui comandante della sua
poi la sirena urlante
ululante cacciò il chicchirichiiì
e divise in tre i tempi di vita delle persone.

Ora non ci sono più tempi prestabiliti
non ci sono tempi umani vivibli
non ci sono più sirene
resistono quelle del mare e dell'sos delle città
scomparso il lavoro
ritornata la fatica e le barbarie ch'erano andate.

Chiamano progresso essere zerbini del mercato
filosofi giornalisti e professori annunciano dalle loro comodità i benefici
dell'altrui fatica scansando l'odore del sudore.
 Scrittori politicanti e venditori di bugie
sostengono la religione dei mercanti
che uccidono
bambini e adulti.
Il massacro è un incidente
fiumi deviati capanne abbattute
non si chiama guerra ma modernità.

Le tonache di vario colore occupano poltrone del potere costituito
da carnevale vestiti alla tavola dei disgraziati
parlano di sesso e non di sfruttamento
condannano il sesso e crocifiggono la madre
benedicono i morti sul lavoro e brindano alle feste padronali
lapidano donne e violentano bambine
colpa dei diritti urlati la fine del mondo
e non il pianto dei bimbi e delle balene e degli sfruttati.

I politici del mercato assieme alle tonache degli dei uccidono famiglie e affetti
ma difendono l'ipocrisia del nucleo familiare
e delle conservazione medioevale del potere
nascono nuovi roghi delle libertà
nei luoghi di lavoro e nei letti
coppie mancate non si addentrano al futuro
la persona è ritornata limone da premere e poi gettare
la chiamano modernità la premuta della dignità
ma è l'assassinio del gallo.

venerdì 15 febbraio 2013

...per un miracolo



Caro Padreterno puoi ridarci Lucio Dalla
e in cambio prenderti
Giggidalessio e Albano?
Grazie

giovedì 14 febbraio 2013

...in TV contenti tutti.



In televisione sono felici di essere ammalati
sorridono come se fossero fortunati, contenti e premiati
Hanno la febbre...e ingoiano la medicina e subito stanno bene
io invece come sofffro.

Hanno la tosse...sorridono e bevono lo scriroppo
e subito cantano e vanno a passeggio in città
io invece come sofffro.

Hanno l'influenza...e subito una medicina li fa sorridere
e vanno al bar, a fare la spesa, in bicicletta, sui pattini
io invece como sofffro.

Hanno un forte mal di schiena
e subito una pomata, un gel, una garza
e vanno in discoteca, a correre, a saltare recinti all'olio
a scalare montagne e sciare
e sorridono sorridono tutti
io invece come sofffro.

Ora ho deciso cambio abitazione
andrò ad abitare dentro la televisione
pagherò solo il canone annuo e
salterò, passeggerò, giocherò, ballerò, riderò e volerò senza acciacchi e malattie.

Meglio abitare in un televisore e pagare un canone annuo e stare bene
che pagare un fitto mensile di casa e stare sempre malato.

martedì 12 febbraio 2013

solitudine



la solitudine impensierita
cammina a fianco degli innamorati
è l'ombra che si arrampica
ai sogni precipitati sul cuscino
 poi caduti vicino alla morte che sorride e non fa paura.
E' l'amore che tortura le carni
sgonfia i polmoni
acceca la vista
il digiuno diventa piacevolezza sofferente
le sigarette il vento delle vele lacerate.
Chiamerai amore mio
il suo ricordo
ti raccoglierai ispirato al paesaggio del golfo
dove si specchiano le anime degli innamorati caduti
sarai poeta delle tue disgrazie
disegnerai funerali e fuochi sulla sabbia
lei donerà fiori vestita di scuro
poi guarderà l'orologio infine le dita ai capelli
svanirà lontano.
Dove vai griderai al vento
che scuoterà la solitudine del golfo e
la noia drogata dell'attesa
sarà sostituta da una bottiglia
nuova compagna d'amore.


lunedì 11 febbraio 2013

il telefonino



...dove tutti hanno il telefonino appiccicato alle orecchie
colui che ha un libro aperto tra le dita
è un colto sognatore
una gentile persona
un eversivo insomma.

...la malinconica allegria del violino


La malinconica allegria del violino portava brividi alla pelle
sospesa tra una giornata d'estate e una di neve.
Il violino non scambierà la vita adulta del suo suonatore con la morte di un giovane ragazzo
ammazzerà il vecchio sacrificandolo alla vita
sarà un sacrificio disperato perchè
il vecchio è più legato alla vita avendola
a lungo vissuta mentre il ragazzo non ci ha fatto ancora l'abitudine
e può morire bene prima.
Così volevano i raccontatori di favole ingordi di potere e di vita altrui.
Nessuno scambio di morte nessun motivo può modificare l'abitudine alla vita
sono ipocriti coloro che dipingono la morte come un'altro
giro di ballo un'altra passeggiata un'altalena
questa bugia serve solo a vivere meglio
non a morire con un lussuoso funerale
con tanti sussurri incensi e lacrime.
Suona triste e malinconico il violino della vita
lo vogliono ammazzare perchè apolide per scelta
lo vogliono cadere nella sua sorte d'invisibile parlatore
ma è la parola che vogliono uccidere
il pensiero
e colui che la propone.
Cercano gli sfortunati nella vita per apostrofarli colpevoli
inventano punizioni e grazie come i dittatori
per appesantire il potere della buglia
vogliono le persone schiacciate
ed essere loro a liberarle dopo aver messo loro
il guinzaglio della suditanza.
Tanti sono diventati i felici di essere tristi malinconici e perennemente in ginocchio
nascono servi imploranti e vogliono servire a costo di uccidere il vicino di casa.
Hanno vitale bisogno di essere comandati col dito
non hanno barlumi di consapevolezza si sentono colpevoli e chiedono perdono.
Le loro colpe sono il dramma triste che cercano d'imporre ad altri e
predicano uno Stato regolatore di sofferenza e di espiazioni
 nei secoli passati il loro furo.
Sono invasi dall'uso del potere per debellare colpe ma per inginocchiare il prossimo.
Sono nemici della civiltà, delle libertà delgli amori che abbracciano e fanno persone.
Loro tra i pericoli del mondo perchè
convinti di essere portarici di verità
Loro che odiano l'altro se fa volare la mente
Loro il buio del futuro.

sabato 9 febbraio 2013

giovedì 7 febbraio 2013

Gaetana (dedicato)




Gaetana ha gli occhi belli
e colorati
con l'acqua del fiume Nilo
agitato da un caldo vento d'agosto.

Gaetana è una dolce signora
saporita come una pastiera
generosa come la pasta di pane
e profumata come una rosa.

Gaetana è amica mia.

la strada




Il grande amore
è la strada
i passi consumano i ricordi
le incertezze
ogni passo cancella l'adesso mentre disegna la virgola del dopo
il nuovo non sarà lo stesso.

La partenza non distrugge
non cancella ricordi e memoria
è invece autoliberazione
non si danno spiegazioni
si va
dopo si ritorna si può
sarà la consapevolezza questa volta a decidere.
come sarà la stessa a decidere di fermarsi altrove.

Il mio grande amore amore è la stada
il mio cortile ha una testa di cavallo
il palazzo è la sua pancia
ci abito e osservo il fuori
e cammino come una tartaruga con il suo carapace
ma preferisco il treno delle scelte consapevoli
come la nave che ritorna leggera con
il suo carico di sole
sale e marinai
di carichi occultati nella stiva
di ricordi ancorati dentro cabine che si lasciano
guidare dal vento.
Poi arrivi in un'altra città
dove temperi la matita e ricominci
Il mio grande amore è la strada
i miei passi sono tasti di pianoforte
biachi neri e i colori delle melodie
accompagnano le scarpe.
Il mio grande amore è la strada dove
suono poesia  e dipingo emozioni
poi conservo tutto scrivendo le bottiglie
a braccia spalancate mi stringo alla gioia degli altri nutrendo la mia.
Il mio grande amore è la strada
non morirò ho vinto venendo al mondo.
Il mio grande amore è la strada cammina pure tu
non ti curar degli altri
deperiranno in solitudine
senza aver mai provato a provare.
.

 
 

mercoledì 6 febbraio 2013

Napoli : "Deve intervenire l''Onu per salvare gli 'H' ?


Ecco di seguito  la nota di francesco d'angelo inviata ai media cittadini e agenzie di stampa,
il 29 gennaio 2013.

Un consigliere comunale fa sapare ai media che un gruppo di cittadini napoletani si sono impegnatI a pagare le spese funerarie per il clochard deceduto giorni fa nella Galleria Umberto, mentre al bar vicno si serviva e si beveva " 'o  ccafé d' 'o scuorno " : tale gesto, ha dichiarato il consigliere "serve
a ribaltare l'immagine della Napoli indifferente che era venuta fuori".

Premesso l'apprezzamento per coloro che hanno espresso un gesto concreto di solidarietà, resta il fatto che un funerale certamente non ribalterà la morte causata dalla non curanza di alcuni napoletani
e vale la pena rilevare all'assassore la carenza di una efficacerete di aiuto e sostegno ai diseredati, ai senza dimora che in città sarebbero circa 1.500 persone.

Abbiamo letto in questi giorni (Il Denaro"25 gennaio 2013) la conclusione cui giunge il Comitato Europeo dei Diritti Sociali del consiglio d'Europa, che nel Rapporto annuale 2007/2010 afferma che l'Italia rispetta il diritto delle persone portatrici di handicap all'autonomia, all'integrazione sociale e alla partecipazione alla vita delle comunità: tale conclusione scaturisce dalle informazioni che il Governo Italiano di quel periodo ha inviato all'Europa.

A dicembre del 2012, l'autorevole quotidiano economico "il sole24ore" pubblica la consueta classifica (come da oltre 20 anni)sulla qualità della vita nelle 107 province italiane, dove Napoli è al penultimo posto, ultima Trapani.
Numerose le reazioni allo studio del "sole24ore", in parte scontate come quelle di napoletani che vivendo fuori città hanno accusato il quotidiano azione 'antisudista'...dal nord invece un'unica affermazione"il problema siete voi napoletani".

Pochi però i commenti nella citta partenopea sul rapporto: invece di approfondire, con studi e ricerche locali per rilaciare progetti, idee, partecipazione cittadina, e non lasciare nell'alveo dell'indifferenza le questioni come quei 'caffé amari, si è lasciato cadere l'interesse.
"Passato 'o santo passata 'a festa"...si sarà pensato.

O peggio è il caso di uno scrittore che a proposito della classifica del "sole24ore" affermava che sarà meglio eliminare Napoli dalle prossime statistiche, perchè Napoli è fuori scala, Napoli è esagerata, (immagino con fare ruffiano).

In città - continua lo scrittore- esiste la qualità della vita altissima, la vita notturna, le cose belle da mangiare a prezi bassi, il caffè napoletano e i sorrisi dei napoletani, il vento napoletano, il  mare napoletano, il golfo napoletano, l'ironia napoletana, insomma concludeva lo scrittore con uno sberleffo, Napoli penultima?..."Ma faciteme 'o piacere!"

Non tutti sanno che nella città napoletana vivono/sopravvivono bimbi e adutlti "agli arresti domiciliari". Hanno problemi con la Giustizia? NO, sono coloro che per muoversi devono usare la carozzella e/o essere assistiti o accompagnati.

E io domando al consigliere comunale che si è adoperato per il funerale al clochard, al Comitato Europeo dei diritti Sociali del Consiglio d'Europa, a chi sbeffeggia le classifiche sullo stato di vivibilità della città "sole24ore", li conoscete i disabili e il loro rapporto con la città?
Li avete mai visti sulle 'due ruote' passeggiare per Napoli per strada sui marciapiedi?
Ma che genere di qualità della vita conoscete?

Li avete mai visti i portatori di disabilità riuscire a salire/usare un autobus, o in metropolitana?


E ancora, dite la verità, quante volte li avete visti sulle ' 2ruote ' partecipare alla vita nottura della città
partenopea? Quanti bambine e bambini trovano le scuole attrezzate dalle rampe in poi per accedere agli studi? Ultima domanda: "ma cosa conoscete di Napoli"?

Il livello di civiltà di una città si misura da come ci si interessa, da come si interviene nei confronti delle figure fragili di tutte le età, per far si che la loro vita e i loro diritti siano rispettati e praticati
dall'intera comunità . Vivere la città è un diritto di tutti, e gli Amministratori per primi dovrebbero saperlo, i Vigli Urbani, gli Esercizi commerciali, i punti di ritrovo ecc,  i cittadini pure.
Allora perchè si continua a calpestare la condizione delle persone fragili?

La città di Napoli le sue Amministrazioni e la stragande parte dei suoi cittadini devono essere qualificati ultimi nei livelli di civiltà perchè ghettizzano i portatori di disabilità che sono cittadini a tutti gli effetti ma che a causa della loro condizione vengono crudelmente allontanati dalla vita complessiva della città del mare, del golfo, del vento, della simpatia, della cordialità, dei prezzi bassi, della pizza, del mandolino, del caffè...

Mica bisogna far intervenire...L'ONU... per salvare i portatori di disabilità di ogni età dagli attuali antichi "arresti domiciliari"?

sabato 2 febbraio 2013

così sarà...



/ mi terrò lontano / dalle banalità / disubbidirò alle bugie /
salterò nuvole di terra / farò il clandestino in città /
disegnerò assonanze metropolitane / sarò complice di quelle esistenziali /
 mi farò interrogare / e affascinare da strofe e conversazioni /
parlerò pochissimo / scriverò tanto / osserverò ancora la luna /
/ però voi non fate tante analisi dei miei scritti /
vedete se vi regalano un attimo d'emozione / se così sarà /
bacerò dai bordi delle biblioteche il vostro sorriso.

Sergente maggiore Quaglia...cosa fa... se la squaglia???

ripasserà a Piazzetta Nilo


Piazzetta Nilo
quanti compleannni
tanti festeggiamenti
anche funerali
non solo carretti d'impiccati
e soffi di ribellione
pescatori fatti eroi
e morti di fame fatti a pezzi
le benedizioni non sono mai mancate
come le maledizioni
e gli spari di camorra.

Piazzetta Nilo
crocevia d'umanità
mari e navigatori
sognatori e poi scrittori
dee affascinati pittori fuggiti altrove
lune imprigionate a stare sopra
bancarelle di sotto
pulcinella malinconici
bevitori di caffè
gerani grassi e rossi
lenzuola di terra e di vento
giornalisti e imbroglioni laureati
candele profumate panini con la mortadella
professori e alunni disperati
letture di giornali in angoli soleggiati.

Piazzetta Nilo
crocevia d'umanità
anche lei è passata di qua
tu vecchio barbuto a chi pensavi
mica fumavi
non l'hai fermata
non sappiamo dov'è andata
in Egitto, Praga Venezuela
sui Pirenei a Santiago di Camposela
così rimango qua sotto il marmo
con le spalle alle scritte
su una sedia malconcia
fumo e leggo
leggo e fumo
se non morirò prima l'incontrerò
in questo crocevia di umanità
di qua ripasserà.

primavere furibonde (dedicato)



Bugiarda nostalgia
fai sorvolare i confini che
diventano acquarelli colori decorativi
su grandi fogli bianchi
sono il sentimento del vivere
dove figure leggere attraversano sentieri
sentieri di poesia riscaldati dal sole riflesso nei navigli
sole solitario annoiato
in un cielo appiccicoso
la penna e l'arte diventano letteratura
che uccide spazi recintati
senza sorrisi con occhi spalancati nel buio
dove i ghirigori sono sogni
che diventano pietre attraversate da vene pulsanti
e sguardi inquieti
malinconici come solo le donne di poesia sanno esprimere
avvolte nel sudore profumato dei loro corpi
dal loro fumo vaporoso di sigarette
diventato alito di vita
dal quale estrarre aria fresca
erotismo vino
di primavere furibonde
di fiaschi di vino svuotati
lasciando altrove la macchina da scrivere
e proseguire con la matita su fogli di fortuna
e disegnare così la vita.



buio



Nell'antro buio
levigata è la tua faccia
uno sguardo implorante
la fa sanguinare
ti spingerò nell'invisibile
poi accenderò la candela.

pure



Pure le camorriste e i camorristi
scrivono poesie
solo che il loro calamaio
ha sangue al posto dell'inchiostro.


venerdì 1 febbraio 2013

antidoto


Nessun antidoto all'innamoramento
emozione sorriso e stordimento
gioia e morte si stringono abbracciati
la madre che sceglie il figlio
senza mai tagliare
L'uomo che ha pensato solo a ficcare
indossa il giudice a condannare
frequenta la chiesa delle spade e serpenti
degli inginocchiatoi per femmine da lavare
da salvare dalla consapevolezza dell'andare.

Nell'innamoramento tutto è da fare
quanto già scritto è da cancellare
come i ruoli da rispettare
vanno musicati all'alba
mai al comandare.

L'ipocrisia vuole
spogliare il cervello e goderselo nullo
contornarlo di roghi, ingiurie e lapidazioni
L'ipocrisia vuole preghiere baci
agli anelli d'oro e diamanti
questa indossa abiti di clausura neri e violenti
barbe lunghe e vestaglie ai piedi
mani giunte e pennuti spiaccicati al muro dei pianti
e vittime bruciate indicate
questa indossa vestiti di oro e carnevale con
sorrisi d'avorio senza mai sudare lavorare
senza mai donne a comandare.

L'ipocrisia vuole la vita come campi di concentramento
per allevare bambini
tenerli al freddo e al buio
senza animali e senza testimoni
senza stella cometa
dove non mangi se non preghi
non bevi se non t'inginocchi
dove non vivi se non bagni le dita
e pensare sorridere e innamorarsi è peccato.

Nessun antidoto all'innamoramento
emozioni sorrisi e stordimento
vivono ancora gli innamorati
braccati spesso come rifugiati
una volta anche apolidi dagli Stati.

Ha più anni l'amore che la guerra
la gola tossisce da sola la mela della libertà avversata
perchè la consapevolezza va tenuta al filo spinato
e regolata limitata illuminata allevata.

Nessun antidoto all'innamoramento
tanti ostacoli e forche al suo disegno di pasione sogni e stordimento
I nemici dell'innamoramento sono coloro
che lo predicano agli dei schiacciando le persone.