Questo è il mio nuovo blog quello precedente era www.frankodangelo.blogspot.com divenuto impraticabile. Tutto quanto già pubblicato su 'frankodangelo' è accessibile. Ora con 'piazzettanilo' www.piazzettanilo.blogspot.com- sto dando continuità alla precedente esperienza da bloghista proverò a trasformare la pagina in una piazza. Benvenuti a 'piazzettanilo'.
giovedì 29 novembre 2012
dedicato ai bambini Palestinesi
Palestina la coscienza del mondo occidentale.
Palestina invasa da predoni di oggi,
figli di assassinati, torturati ieri in Europa mentre tutti guardavano altrove.
Ma questi non hanno saputo evolvere la loro umanità
ed esprimono il peggio annidato in ognuno di noi.
I predoni d'Israele hanno invaso la Palestina e spezzano ancora le ossa ai bambini
avvelenano l'acqua, rubano le olive e il pane caldo dei poveri di Palestina
distruggono capanne e le sostituiscono con piscine e grattacieli
i predoni d'Israele indossano l'armatura e parlano della loro pace e della sicurezza loro
dei loro carri rmati e delle bombe al fosforo mentre rubano le pietre del muro della vergogna abbattuto in Europa e le portano in Israele.
Scrivono la loro piccola storia con la punta del pugnale intinto nel calamaio del sangue palestinese.
Povera Italia, l'Europa guarda e balbetta, l'Italia con il suo Presidente sussurra la pace nella notte
dove tutto appare uguale, invasori e occupati.
Povera Italia, il tuo Presidente, il tuo Governo
appaiono con la coscienza bucata dagli aghi della droga dell'indifferenza.
C'è in Europa qualcuno che non è figlio delle tre scimmie?
Gli bacerò riconoscente la guance.
mercoledì 28 novembre 2012
L'Italia dica SI, l'Europa dica Si al riconoscimento della Palestina per uno Stato Palestinese non membro al Palazzo di Vetro. I predoni d'Israele invece si oppongono al riconoscimento e minacciano rappresaglie in caso di approvazione della risoluzione dei Palestinesi. Diffondiamo questa posizione, coinvolgiamo amici e conoscenti, facciamo girare : free palestine.
lunedì 26 novembre 2012
...nelle pieghe
largo respiro al fianco sinistro
dopo la carezza alla lingua canina
il sorriso al dio nilo barbuto sdraiato
il bacio alla luna di fianco prima di dormire.
Un conciliante cuscino accoglie il sogno all'angolo del respiro fino all'alba.
Labbra al caffè mi svegliano
afferro la luna del mattino
profuma della notte stropicciata di lenzuola.
Nelle pieghe tiepide
in ombra è
assopita la poesia.
domenica 25 novembre 2012
Ho partecipato anche questa volta alle Primarie del Centrosinistra, con la Palestina nel cuore.
Stamattina alle 8,30 con Peppe siamo andati a votare.
La struttura adibita al voto e le persone erano in via di decollo organizzativo; si preparavano i fogli, le matite, i due tavolini uno per completare le iscrizioni, l'altro per coloro che già si erano pre/iscritti. Non tutti coloro che dovevano gestire il Seggio sono puntuali.
Le persone votanti, invece già numerose e presenti in silenziosa e composta fila.
Tantissime signore, che dopo il voto riandavano in casa a lavorare, tanti anziani che dopo il voto andavano a comperare il giornale o a prendersi un caffè.
Di ragazze e ragazzi fino alle nove nemmeno quasi l'ombra.
Poi nella Sede arrivano tre giovani assonnati a dare un aiuto.
Iniziano con il criticare la carenza d'organizzazione, scordando che anche loro sono frutto del lavoro che si stava svilupando in quella sede e in tantissime altre.
Poi dopo alcuni attimi e rimproverati dal silenzio composto degli anziani si metteno al lavoro.
La fila comincia a diminuire e così l'entusiasmo cresce assieme all'ottimismo dei presenti, poi arrivano altri 'folli' per votare, scambi di saluti e strette di mano e la mattinata parte a pieno ritmo.
Facciamo arrivare un pò di caffè agli amici del seggio che cercano chi ringraziare, ma riesco a mantenere l'incognita, mentre sorrido vedendo una ragazza che viene a votare con la sciarpetta che simbolicamente ricorda i Palestinesi vittime dei predoni d'Israele.
Cosa farà l'Italia, penso, cosa sosterrà il 29 novembre?
Si impegnerà affinchè la richiesta palestinese presentata all'Assemblea delle Nazioni Unite trovi anche il suo sostegno affinchè dall'attuale condizione di 'rappresentanza di entità' passi a quella di 'osservatore non membro'?
Credo che l'Italia non abbia ancora una posizione definità, auspico che tra qualche giorno la costruisca.
Al momento si vocifera che sia per l'astenzione, la posizione degli indecisi, però si pensa voglia contribuire a costruire una posizione europea, unitaria, quella degli indifferenti nei confronti dei palestinesi, e adeguarsi così all'ipocrita considerazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che pone gli invasori e gli occupati allo stesso piano e poi predica la Pace, come fanno coloro che si lavano le mani nel catino dell'ipocrisia, confondendo, ladri e onesti, assassini e innocenti, fetenti camorristi e persone per bene, invasori e occupati.
Approfitto e mi faccio trasportare presso l'edicola, a quest'ora anche le carozzelle possono circolare, perchè tanti barbari invasori ancora non hanno occupato spazi collettivi dichiarandoli propri.
'Cribbio ballerino' penso molto amaramente...quanti predoni tra di noi mica solo in Medio Oriente...
Infine 'ritorniamo sulla via del ritorno' e intravedo alcuni ragazzi in fila fuori al seggio per votare, sorrido, almeno una testimonianza c'è come dei manifesti dedicati alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che non passa inosservata.
"Risalgo" in casa sostenuto dalla mia squadra di pronto intervento e mi tuffo tra la lettura, la musica e il 'pc' senza tralasciare i sogni, come si farebbe senza.
Poi in mattinata arrivano i cioccolattini al cocco un Aglianico e dolci.
sabato 24 novembre 2012
...David Grossman, i Presidenti, l'ipocrisia contro l'incipit del dramma medio orientale
di francesco d'angelo
Napoli 22 novembre 2012
I giornali hanno riportato che lo scritore David Grossman ospite il 17 novembre scorso del Book Citty Milano, il Festival del libro è stato contestato con urla e fischi da ragazze e ragazzi palestinesi e milanesi del Movimento "Palestina Libera", che si trovavano fuori della struttura stracolma di visitatori; i ragazzi hanno fatto volare qualche insulto nei confronti dell'esimIo scrittore-
" Io non mi arrendo all'odio" ha detto GrosSman, che ha perso un figlio durante la guerra lampo che Israele ha combattuto contro Hezbollah in Libano nell'agosto 2006.
Pur comprendendo lo stato d'animo di quei ragazzi contestatari non ne condivido la forma di protesta e sopraTtutto non condivido la scelta dello scrittore quale bersaglio simbolico della contestazione.
Con le persone come David Grosman si deve cercare il piacere dell'incontro e del dialogo, di stringergli la mano anche per le sue affermazioni coraggiose nei confronti del governo d'Israele, ch'egli non risparmia critiche.
Con le persone come Grosman si deve aprire un confronto fraterno, libero da pre-giudizi per costruirte una fase comune, una traccia di considerazione condivisa che vada oltre il "no alla guerra":
perchè non è vero che c'è pace se non c'è conflitto bellicoso e militare.
E' vero che "dietro le armi e le uniformi nostre e del nostro nemico c'è un essere umano", come ama ripetere Grosman ed è ancora vero, come egli ribadisce, che "non bisogna mai arrendersi all'odio".
Ma tali sagge parole e affermazioni colte difficilmente smuoveranno i dittatori sostenuti da militari violenti e corrotti.
E' il caso, credo, di cambiare cultura e approccio con le diverse realtà presenti nel mondo.
Andare 'oltre' le convenienze, che spesso ritroviamo persino nei giudizi di Capi di Stato: ci vuole il coraggio "delle ali ai piedi", ci vuole la temerarietà fantasiosa degli scrittori e dei Poeti per difendere la verità e attraverso di essa cambiare il mondo.
La storia ci dice che l'incipit della tragedia dei Palestinesi risale a decenni fa, dall'invasione da parte di Israele della Palestina: è da questo evento che bisogna sempre partire per qualsiasi considerazione,
giudizio, soluzione, altrimenti tutto è falsato e lontano dalla realtà.
Capi di Stato.
Il Presidente Obama prende uno scivolone quando dice che "Israele deve difendersi": ma da chi?
Da quali nemici lontani?
Oppure intende dire ma non dice, da coloro che essa ha aggredito?
Nelle terre che essa ha invaso, usurpando sempre più spazio, futuro, libertà e felicità del popolo Palestinese?
Il Presidente Giorgio Napolitano, mio presidente, a Parigi il 21 novembre ribadisce "la più ferma condanna nei confronti del terrorismo", "solidarietà a Israele brutalmente attaccata, e alle vittime di entrambi le parti, a Gaza e a Israele" e non manca di auspicare la Pace in Medio Oriente.
Quanta ipocrisia calata nella notte in cui tutto è nero, tutto si confonde, invasori e occupati, tutti uguali schiavizzati e schiavisti; ladi e assassini e persone per bene, camorristi e onesti, coloro che sfruttano le persone sul lavoro e gli sfruttati, coloro che usurpano terre non proprie e gli indigeni che provano a difendersi e liberarsi dagli invasori come possono.
Alla fine di questa notte nera, la solidarietà va non a coloro che hanno subito e continuano a subire torti, nuove invasioni barbariche ma, stranamente, agli antichi e attuali invasori.
Oso rispettosamente suggerire ad entrambi i Presidenti, proprio in virtù della loro grande cultura e sapienza anche di prospettiva, di non fermarsi alle cose che conoscono e di cui sono convinti, ma di aggiornarsi, scoprire cose antiche e nuove.
Un metodo per farlo è la lettura; consiglio loro di leggere alcuni libri: "Guerre battaglie e rivolte nel
mondo arabo", di Andrea Frediani, Newton editore; "l'Ulivo e le pietre" di Ugo Tramballi, Marco Tropea editore; "Gli Arabi" di Heinz Halm, Il Mulino; "Il Dio degli eserciti" di Peter Partner, Einaudi, e smpre per Einaudi "Fiori di Poesia" di Alda Merini.
Questo per andare oltre la notte in cui "tutte le vacche sono nere", occorre (ri) scoprire la differenza tra le azioni dei predoni e le azioni degli occupati, nel Medio Oriente e nel complicato mondo che non può essere guardato e interpretato con sguardo coperto da un velo ostacolante la verità.
Il folosofo Benedetto Croce, citato da Napolitano, sceglie nella "notte nera" di esporsi, e sotto il fuoco del nazi fascismo e della guerra dismette i panni del filosofo, del teoretico e si schiera apertamente indossando i panni del politico antifascista: una scelta coraggiosa e netta, senza ambiguità alcuna.
E' importante valorizzare e seguire tali esempi di vita in tutte le scelte che s'incontrano nella vita di ognuno, politica e istituzionale.
E' quello che ci aspettiamo dai Capi di Stato.
Strana la dichiarazione del Presidente Obama circa "il diritto di difendersi" da parte di Israele: ma forse è coinciliabile con la cultura maggioritaria americana che ha fatto dell'invasione un faro di civiltà, anche quando rubava la terra agli indiani d'America e caricava navi di persone, Africani, portate in catene nei propri territori.
Insomma gli invasori e i predoni hanno e ricevono copertura, comprensione, giustificabilità diversamente da coloro che invece sono predati.
Caro Presidente Obama, mi hai regalato una delusione dopo avermi fatto sognare di votarti...Neppure tu puoi mettere sullo stesso piano invasori e occupati e sollevare la legittima difesa degli occupanti perchè gli occupati sono erranti.
Bisogna invece affacciarsi sul Mediterraneo con occhi nuovi, rispetto, curiosità e non limitare lo sguardo a una sola espressione di quelle terre.
Bisogna avere la forza dell'autonomia da qualunque condizione, pressione e/o convenienza per avere uno sguardo ampio e un cuore aperto.
Allo scrittore David Grossman regalo la mia stima affettuosa; spero di poterlo incontrare, per scrivere insieme un augurio a questo mondo che va sempre meglio conosciuto e reso fruibile per la felicità di tutti i suoi abitanti, anzi cittadini.
"Il curato" di Alda Merini.
Dedicato a chi non tollera gli indifferenti e gli ipocriti.
Ormai anche tu parli il dialetto del nostro paese
e annoveri prostitute insieme a molte gestanti
anche tu hai fatto un compromesso tra il bene
e il male
anche tu dài una mano al diavolo e una a Dio
ma se ti parlo di teologia
lì fai cadere la frode.
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