Questo è il mio nuovo blog quello precedente era www.frankodangelo.blogspot.com divenuto impraticabile. Tutto quanto già pubblicato su 'frankodangelo' è accessibile. Ora con 'piazzettanilo' www.piazzettanilo.blogspot.com- sto dando continuità alla precedente esperienza da bloghista proverò a trasformare la pagina in una piazza. Benvenuti a 'piazzettanilo'.
giovedì 4 ottobre 2012
...foglie
...l'albero si guardò i rami
erano spogli
tutto intorno le radici
foglie rossicce e luminose
danzavano alle radici mosse da fili di vento.
Che strana è la mia vita pensò
mi spoglio quando arriva il freddo...
Barbari napoletani contro il centro storico
Le mura greche di Neapolis in Piazza Bellini hanno subito in queste ultime ore un atto vandalico. Frantumati numerosi blocchi in pietra, lo sciempio è visibile su you tube come è visibile l'indifferenza dei napoletani per quel tesoro. Sono presenti ragazzini che si sono calati dentro lo storico perimetro incuriositi festanti.
Il centro antico di Napoli ci è invidiato dal mondo intero ma non da numerosi napoletani, che 'brutta ggente' quei napoletani che trattano la loro città nell'indifferenza che dimostrano i barbari davanti ad un fiore, un libro, dinnanzi alle fonti storiche, architettoniche e culturali.
Fermiamo questi barbari napoletani che distruggono la città che in questo caso sono stati certamente giovani.
'saltatori e quelli a due ruote'
Sciocchi e spericolati si vantano di volere usare la città come un parco giochi.
Si intravedono saltare da muretti con acrobatiche capriole da circo, sono sprovvisti di un minimo di abbigliamento e casco adatto per provare a proteggersi da rovinose cadute il corpo e la testa.
Queste sciocche spericolatezze pare provengano dall'America o meglio dalle sue realtà più degradate, dai cosidetti 'bronx'.
Cercano spazi idonei questi ragazzi per allenarsi, vogliono spazi attrezzati ovviamente lo chiedono ai poteri pubblici.
Costoro intendono usare la città come se fosse un percorso di guerra, accidentato, rischioso, pericoloso, Napoli può offrire tanto di queste loro aspirazioni cittadine, a Napoli e nelle altre città della provincia regna il caos, quindi quale realtà territoriale offre di più a costoro?
Questo cosidetto sport definito metropolitano si chiama ' free running e parkour ', è una versione innovata delle discipline militari di addestramento, potrebbe essere definito un'azione culturalmente di destra, però questi ragazzi figli di genitori distratti non conosceranno manco la storia d'Italia, figuriamoci le 4 "giornate di Napoli"; dunque cercare etichette ...politiche in un momento di brutte figure di numerose persone votate dai cittadini e posti a ruoli di responsabilità pubblica istituzionale non vale la pena
.
Vogliono questi giovani, nel loro agire saltare, superare ogni ostacolo che si staglia lungo il loro correre. Potranno scavalcare bidoni e contenitori colmi di spazzatura, macchine in doppia fila, bancarelle camorristiche di vendita di armi sottobanco e sigarette soprabanco, scavalcare quei tappeti sdraiati sui marciapiedi ricchi di mercanzia taroccata a fianco di numerosi motorini in sosta a fianco a sedie e tavolini invasori e senza autorizzazione, potranno scavalcare e arrampicarsi sulla statua di Giuseppe Garibaldi, testimone di accoltellamenti e scippi e furti, salteranno scale mobili divenute immobili dentro le stazioni ferroviarie, e l'infinita merce che da magazzini napoletani e cinesi occupano abusivamente tutto il possibile.
Chissà se frequenteranno la scuola, come si comporteranno nelle aule, se scavalcheranno i libri e gli insegnati e il venditore di spinelli e il bidello venditore di sigarette sfuse e salatini e merendine senza mulino. Se invece scavalcheranno l'andare a scuola quando l'assenza era un 'filone'. Adesso invece si chiama 'scavalcare l'aula'.Scavalcando, scavalcando si rischia di trovere questi ragazzi figli di genitori distratti al pronto soccorso con teste scassate e costole incrinate, piangenti a chiamare 'mammà addò stai? 'oppure 'maronna mia aiutam'.
Poi arriveranno i genitori e si scaglieranno contro medici e infermieri, dopo il dolore urlato e cercheranno altrove gli alibi delle loro mancate responsabilità.
Dalle finestre e dai balconi continueranno a osservare la vita che scorre caotica e costante gli emarginati della città..."gli andiccappati" quelli che tutto viene negato, a partire da una passeggiata e se piccoli usufruire della scuola priva di servizi adeguati, manutenzionati e curati.
Queste sono le persone colpite due volte, la prima dal 'destino' la seconda dalla selvaggia violenza che i cittadini e le istituzioni scagliano attraverso la mancanza di azioni e di senso civico.
Per costoro continua l'emarginazione silenziosa e crudele come se fossero agli arresti 'domiciliari'.
Dunque c'è chi salta, c'è chi spara proiettili di gomma nella Galleria Umberto, chi spaccia e vende illegalità, c'è chi è barbaro e incivile con il prossimo, c'è che in divisa dovrebbe fare il proprio dovere ma è distratto oppure picchiato da cittadini delinquenti per difendere altri come loro, chiudono librerie per fitti ricattatori, chiudono librerie per inadempienza istituzionale, chiudono librerie perchè sono luoghi pericolosi per i camorristi, aprono locali di giochi di azzardo, aumenta la prostituzione dove vengono sfruttate maltrattate persone dalla camorra e da complici di provenienza europea come soluzione riparatrice si propone il pentimento e non altre sperimentali soluzioni, premesso la lotta alla crinalità e ai traffici umani internazionali.Insomma gli ostacoli ci sono e tantissimi, ma questi ragazzi pare che preferiscano saltarli e non collettivamente affrontarli per vedere e vivere una diversa città e un diverso futuro, forse scavalcare è meno faticoso..."vedo scippare una persona...scavalco...tanti politici rubano...scavalco...il mare è inquinato scavalco il problema...vendono droga e caramelle regalate fuori alle scuole, non denuncio ma scavalco....
Ma per alcuni cittadini più è caotica e pericolosa la nostra città più ci sente spronati a cambiarla e renderla umana e rispettosa di regole e leggi.
Queste scarne considerazioni vanno appunto in questa direzione invece di scegliere la strada dell'oblio, molti cittadini provano ogni giorno e in ogni loro azione di inserire elementi di denuncia, proposta di civiltà e progresso dentro una città che pare perduta per gli indifferenti ma non per le persone normali e per bene. Tanti di noi siamo tra questi.
Buon futuro
mercoledì 3 ottobre 2012
...cosa stai pensando?
Facebook mi chiede "a cosa stai pensando?
"Ho sempre legato Ottobre" -rispondo- "alle castagne nostrane, alle sciarpe e le scarpe grosse
ai colori dell'aria stranamente tiepidi, al camino che si prepara ad ardere agli amori che allora tra i banchi di scuola somigliava ai 'lignasanti' verdi e 'ntaccusi', alle merende cariche e saporite che mi sostenevano alla scuola napoletana, al vino e rosso, se Aglianico novello meglio in ampi calici dai riflessi appiccicati agli arcobaleni di fine estate.
Ottobre dal caffè caldo dopo la gara per pagarlo nel calore amicale che mi accompagna sempre come la mia compagnia del treno. Ottobre dalla luna intimidita dal mare ancora ondoso e cantante bucato dai tuffi degli sfacciati lanciatisi dagli scogli del lungomare.
Via Caracciolo accoglie tenaci canne all'amo in acque velenose che non intaccano i pesci con gli impermiabili di plastica al sapore di petrolio, gli ami predano il nulla ma trascorrono il tempo mischiati alle lunghe passeggiate di numerosi napoletani sul piatto belvedere attraversato da belle biciclette. Ottobre le sfogliatelle profumano di più e le pizze fritte hanno mani come i rami che ti trascinano per la gola in pizzeria.
Più in la un tavolino piccolo e tondo accoglie due innamorati davanti a un Martini liscio e rosso e un caffè, parlano, sognano ciò che ma si realizzerà.
Rimangono tenaci ricordi, rimane il sapore della lingua caffeinata vermiglia come la vorace e sabbiosa 'fasulara', rimane la sabbia a graffiarti il cuore.
Ottobre mi sogna seduto sugli scaloni di San Domenico Maggiore a scrivere su Facebook molti mi salutano dal'antico Palazzo del Principe, poi attraverso Piazzetta Nilo e salgo la Via Nilo, trovo amici sorridenti, poi in Via Tribunali, Piazza del Gesù Nuovo, il Centro Storico mi chiama, chiedo di aspettare ancora un pò e verrò a bere mai come questa volta ma come sempre a piedi..
Domani 4 Ottobre, auguri vecchio mio, un caro saluto a tutte e tutti Voi.
A presto".
"Ho sempre legato Ottobre" -rispondo- "alle castagne nostrane, alle sciarpe e le scarpe grosse
ai colori dell'aria stranamente tiepidi, al camino che si prepara ad ardere agli amori che allora tra i banchi di scuola somigliava ai 'lignasanti' verdi e 'ntaccusi', alle merende cariche e saporite che mi sostenevano alla scuola napoletana, al vino e rosso, se Aglianico novello meglio in ampi calici dai riflessi appiccicati agli arcobaleni di fine estate.
Ottobre dal caffè caldo dopo la gara per pagarlo nel calore amicale che mi accompagna sempre come la mia compagnia del treno. Ottobre dalla luna intimidita dal mare ancora ondoso e cantante bucato dai tuffi degli sfacciati lanciatisi dagli scogli del lungomare.
Via Caracciolo accoglie tenaci canne all'amo in acque velenose che non intaccano i pesci con gli impermiabili di plastica al sapore di petrolio, gli ami predano il nulla ma trascorrono il tempo mischiati alle lunghe passeggiate di numerosi napoletani sul piatto belvedere attraversato da belle biciclette. Ottobre le sfogliatelle profumano di più e le pizze fritte hanno mani come i rami che ti trascinano per la gola in pizzeria.
Più in la un tavolino piccolo e tondo accoglie due innamorati davanti a un Martini liscio e rosso e un caffè, parlano, sognano ciò che ma si realizzerà.
Rimangono tenaci ricordi, rimane il sapore della lingua caffeinata vermiglia come la vorace e sabbiosa 'fasulara', rimane la sabbia a graffiarti il cuore.
Ottobre mi sogna seduto sugli scaloni di San Domenico Maggiore a scrivere su Facebook molti mi salutano dal'antico Palazzo del Principe, poi attraverso Piazzetta Nilo e salgo la Via Nilo, trovo amici sorridenti, poi in Via Tribunali, Piazza del Gesù Nuovo, il Centro Storico mi chiama, chiedo di aspettare ancora un pò e verrò a bere mai come questa volta ma come sempre a piedi..
Domani 4 Ottobre, auguri vecchio mio, un caro saluto a tutte e tutti Voi.
A presto".
scarpe
non tocco un traguardo
quando decido di non correre
ho al momento le gambe in soffita
le scarpe già lucide
la fantasia e la matita prive di briglie vanno oltre le catene
poi mi inchinerò alla terra
per calzare le scarpe
martedì 2 ottobre 2012
...bla bla & bla
...la città del vulcano non accarezza nessuno
sbeffeggia l'oblio
degli scrittori partenopei che si adagiano al profumo della pizza Margherita.
Questi impugnatori di penna si esprimono sul suo ieri
e scappano dal suo oggi
non scrutano la città di sotto
non si tuffano sopra il cielo azzurro.
Sono questi gli scrittori ...bla...
fanno chiudere le Biblioteche
non si espongono al potere
non arrossiscono
somigliano a quei calciatori che urlano negli stadi alvei di violenza
i numeri di quelle magliette non conoscono libri
ostentano l'inutile "io"
paiono quei neomelodici che mandano baci grandi, grandi e
abbracci forti, forti
nell'assordante deserto dell'arte.
Povera mia bella città
tu scuoti coi drammi l'oblio
ma il desiderio di resa è forte
con questi scrittori perduti
tra Napoli Roma e Milano.
...ci sono
...gli angeli ci sono
e
non stanno fermi nei dipinti colorati
non stanno dentro le cornici e nemmeno sugli altari
No
questi alati
indossano camici
bianchi, verdi, colorati
cuffie
non hanno le ali
e sudano a volte fumano di nascosto
nei bagni
Sono loro che ho incontrato
ancora mi stanno vicini
mi cuciono le ali vogliono farmi spiccare il volo
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