Questo è il mio nuovo blog quello precedente era www.frankodangelo.blogspot.com divenuto impraticabile. Tutto quanto già pubblicato su 'frankodangelo' è accessibile. Ora con 'piazzettanilo' www.piazzettanilo.blogspot.com- sto dando continuità alla precedente esperienza da bloghista proverò a trasformare la pagina in una piazza. Benvenuti a 'piazzettanilo'.
sabato 14 settembre 2013
...fresie per sempre
Tutto è cambiato, anche se nulla è mutato nelle autostrade del cuore.
Gli arrivi e le partenze identiche come i ricordi continuano ad affollare
le piazzole d'emergenza di amori frettolosi puliti al Tempo vestito di blu.
Nessuna musica ci circonda solo tempie che scoppiano e sudori avvolgenti e liberi
come note di uno spartito sempre mai uguale a se stesso come la fine di una melodia
trattata a rock sul palco di una piazza disordinata e gioiosa affollata di fumo e caffè.
Tutto è cambiato anche se nulla è mutato, negli occhi umidi scoppiano i tuoi occhi, i tuoi piedi e la ruga verticale che segna lo sguardo poggiato sopra il sorriso sempre generoso, bianco che regala vertigini colorate allo sguardo di colui che funambolo della tua ragnatela si crogiola dei tuoi sudori che sapevano di carne e fresie e terra umida e fertile pronta ad accogliere radici che mai si attorcigliarono ad essa.
Non attraversarono mai il lungo corridoio che si apriva come un'ombra alle spalle specchiate da infiniti libri e quaderni carichi alle pareti di poemetti alle prese con il vento, parevano gocce di rugiada di infinite sboccianti petali meta di gialle farfalle che attraversato la grande finestra del mare si inebriavano senza scorgere la rete impugnata da esperte dita che la catturavano forse per sempre, mentre una lancia le attraversava il cuore ripristinando dolori e sbarre che sorridevano ingiuriose alla felicità che si piegava alla lettura del libro già letto che parlava di colline e nudità disperate di quadri e magie annidate in vicoli antichi e scuri che conducevano inesorabilmente a rotaie portatrici di letture mai iniziate ma solo sfogliate da dita senza matita che si rifiutavano di disegnare barche e orizzonti ma solo fresie sognanti prima che andassero a marcire.
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