domenica 4 agosto 2013

la cozza diventa Sofia ai Tribunali


In un angolo fuori alla marina
sono ritornate rintanate
negli angoli
in città e altrove.
A Porta Capuana c'è la folla
alla ferrovia c'è la fila
ai Tribunali più riservatezza.
Su tutti il sole di agosto scalda brucia ammorba l'aria
e lotta con l'acqua copiosamente versata.

Sugli scanni la mercanzia odorosa e luccicante.
Tra il veleno esposto i venditori fumano la sigaretta della salute
perché invalidi con il respiro corto e famiglia larga.

Non è sbarbato Gaetano nella omonima Piazza è in tema con la vendita delle pelose
che apre veloce con coltellino nell'altra mano il giallo depresso.
Tutto scompare in fondo mentre la mano destra pulisce la botola
la sinistra cerca la sigaretta da bruciare dopo il caffè.

Nell'aria odori di cucina antica
campane segnano la loro speranza
sbracato al sole lo spacciatore attende
ha le guance pelose e il naso storto.
La vendita delle pelose è
da tempo vietata
da sempre in vendita
da una vita a strafogarle in piedi con lo spruzzo di limone
a pranzo con il pepe e birra sopra una tovaglia oramai insudiciata.
Lucide nere pelose erotiche si abbandonano
al gioco di lingua che
vibra in gola e poi scompare con la musicalità di un rutto.
A tanti piace l'amore peloso
con il lezzo ascellare senza malattie
basterà una spruzzata di limone
e anche la cozza diventa Sofia che passeggia ai Tribunali.


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