martedì 20 agosto 2013

Lui


Un imprenditore del nord che froda
il fisco mentre è Presidente del Consiglio.
Adesso rivendica di essere al di sopra delle legge perché eletto dal popolo.

martedì 13 agosto 2013

Ecco i fratelli mussulmani che parlano di democrazia con un oppositore del dittatore Morsi.

 
 

Un oppositore del sanguinario Morsi viene selvaggiamente picchiato da numerosi fratelli mussulmani egiziani pro Morsi.

Usano pietre a sostegno delle loro violenze religiose.
Usano la loro religione come causa dei loro delitti.
 Usano la religione per impadronirsi in maniera assoluta del potere.
Usano le persone per i loro delitti e le persone diventano guerrieri di morte.

I capi religiosi andranno a inginocchiarsi in una Moschea e ceneranno segretamente
il popolo farà il digiuno perché è dei poveri il digiunare, dei poveri il prostrarsi alle ombre.

 L'esercito affilerà le armi e carico di contradizioni cavalcherà un cammello bianco
le carceri saranno sono piene, gli obitori giocheranno col vento delle pallottole
I potenti sceglieranno per tutti.
Una storia che si racconta sempre uguale.

La religione ancora uccide il futuro dell'Egitto
gli egiziani uccidono se stessi
le armi sono le teste delle persone rinchiuse nelle moschee dell'infelicità
di quelli che sostengono
che la democrazia sia una bestemmia
i diritti universali dell'uomo roba da infedeli
e gli infedeli da ammazzare.

La Primavera debole e secca si rigenera
sotto le urla dei bambini che hanno dovuti stringere libri adulti invece di cammelli bianchi.
Di donne violentate dai fratelli mussulmani
nelle piazze orto di libertà.
Di carri armati con lo stereo che buca.
L'inverno dei cuori s'incontra con l'inverno della terra
Altri decenni per riprendere a respirare
per ritrovarsi uguali e diversi a sognare l'orizzonte dell'Egitto
così uguale a quello del mondo
così uguale al volto della sfinge
nelle diverse cognizioni del tempo.


( foto da Internazionale.it).

Ancora nefandezze da Israele


In riferimento alle costruzioni di 942 insediamenti /internazionale.it/ Il governo d'Israele continua sia nelle sue azioni quotidiane che segnano la sua storia come il superlativo dell'orrore che pur essendo stati vittime dell'Olocausto pare abbiano tratto insegnamento solo dall'orribile inumano orrore ricevuto. Il governo d'Israele oramai si nutre delle sue nefandezze ricevute e li realizza nell'oggi dei tempi attuali.

sabato 10 agosto 2013

venerdì 9 agosto 2013

non ho imparato a nuotare...


No, non ho imparato a nuotare
vengo dal mare e non so nuotare
Nemmeno Panarea c'è riuscita
a farmi amare dal mare
ho rinunciato ad ogni altra intenzione.

Ancora oggi non so nuotare le Sirene le ho incontrate nella città delle meraviglie
meravigliose si concentravano tra Via Tribunali vicino al Caravaggio e Piazza San Domenico
ma sotto la Guglia di Piazza del Gesù
mi hanno ricamato il cuore.

Non so nuotare ho rischiato di affogare vicino al bagnasciuga siciliano
sarei andato a nuoto a Siracusa
 non oso avvolgermi nell'acqua salata nemmeno tuffarmi tra le onde
la riva è il mio confine.

Quanto è bello il mare.

Lo camminerò con le piccole rotelle evitando scogli appuntiti
altrimenti metterò le ali alla sedia mobile e volerò a pelo d'acqua con le acciughe
oppure spalancherò le braccia respirerò il sale col vento di tempeste annidate in strette insenature
dove s'agitano vestiti di donna illuminate dalla Luna di sopra
poi sarà Eolo a trascinarmi via.

Scorgerò tanti fantasmi di migranti navi zattere sogni e vele bagnate per attraversate veloci.

No non ho imparato a nuotare ma ho infiniti paesaggi musicali amori amici e libri sulla terra ferma.

Non so nuotare ma è sulla terra ferma che ho imparato a volare.

domenica 4 agosto 2013

la cozza diventa Sofia ai Tribunali


In un angolo fuori alla marina
sono ritornate rintanate
negli angoli
in città e altrove.
A Porta Capuana c'è la folla
alla ferrovia c'è la fila
ai Tribunali più riservatezza.
Su tutti il sole di agosto scalda brucia ammorba l'aria
e lotta con l'acqua copiosamente versata.

Sugli scanni la mercanzia odorosa e luccicante.
Tra il veleno esposto i venditori fumano la sigaretta della salute
perché invalidi con il respiro corto e famiglia larga.

Non è sbarbato Gaetano nella omonima Piazza è in tema con la vendita delle pelose
che apre veloce con coltellino nell'altra mano il giallo depresso.
Tutto scompare in fondo mentre la mano destra pulisce la botola
la sinistra cerca la sigaretta da bruciare dopo il caffè.

Nell'aria odori di cucina antica
campane segnano la loro speranza
sbracato al sole lo spacciatore attende
ha le guance pelose e il naso storto.
La vendita delle pelose è
da tempo vietata
da sempre in vendita
da una vita a strafogarle in piedi con lo spruzzo di limone
a pranzo con il pepe e birra sopra una tovaglia oramai insudiciata.
Lucide nere pelose erotiche si abbandonano
al gioco di lingua che
vibra in gola e poi scompare con la musicalità di un rutto.
A tanti piace l'amore peloso
con il lezzo ascellare senza malattie
basterà una spruzzata di limone
e anche la cozza diventa Sofia che passeggia ai Tribunali.


miele e limone



Infarcito di miele e limone L'Egitto s'incatena
al passato nell'attuale tempo presente.
Non scrive una pagina nuova
non conosce l'incipit
lo scriba è sempre stato dei faraoni
che hanno scritto solo per loro
umiliando scienza e ragione.

L'Egitto la sua sabbia è piena di altrui bandiere
di crudeltà sorridenti di inganni e di deleghe lasciate in bianco al divino dittatore di turno con il sostegno di schiavi gioiosi che hanno rinunciato a scrivere.

L'Egitto è un fiume e viverci è stare dentro le pagine di Storia dell'Umanità
L'Egitto cade precipita non ha capelli grigi
poi si ferma riprendere una nuova risalita.

L'Egitto è l'incompiuta del Mediterraneo
metà sogna l'altra inietta incubi
riempie le carceri nasconde i trucidati sotto cumuli di rifiuti
dopo averli trascinato il cuore li chiama infedeli perché ambiscono alla libertà di essere e
domani sarà uguale a ieri
 saranno i fantasmi
immersi nel limo a scrivere
un nuovo inizio.