N.
30
Razzismi in azione: Calderoli e Sindaco di
Priverno.
di
Francesco D’Angelo*
http://piazzettanilo.blogspot.it/
Gli Italiani sono razzisti e numerose
Amministrazioni locali li rappresentano benissimo, non solo le elucubrazioni di
una persona del nord eletta al Parlamento del Paese.
No, non esiste solo il razzismo classico al
quale in tanti si sono abituati, un razzismo come quello continuamente
praticato da Calderoli e suoi simili, che con secolare disprezzo legato
all’ideologia della razza continua a colpire, umiliare, discriminare, ferire
numerose persone e tra queste il Ministro Kyenge con insulti in voga decenni
fa, paragonando una persona a un animale ritenendolo un’offesa pesante e grave.
Si continua a parlare di oranghi, banane,
palme, donne da stuprare meglio se africane come nella seconda guerra mondiale
si usava tra soggetti militari in particolare e come purtroppo ancora accade in
ogni conflitto in quelle terre martoriate e in giro per il mondo; ma Calderoli
e quelli come lui certo non sono Umanità. E nemmeno ci si sognerà di paragonare
il suddetto a un delfino che sfreccia nei mari inquinati con la grazia di una
pennellata di Mirò.
Ma oltre ai razzisti “classici”
sopravvivono quelli defilati dietro montagne di ignoranza politica, amministrativa,
civica: ad esempio, i numerosi Sindaci e
Amministratori di grandi e piccole città che attraverso il loro razzismo
amministrativo discriminano, feriscono, umiliano i disabili
trattandoli come non persone, soggetti privi di dignità sui quali scaricare la
loro ignorante incolta amministrazione, costringendo i disabili agli arresti
domiciliari, affacciati immobili dietro la finestra o sul balcone a sognare,
osservare e maledire la propria condizione.
Piazze, marciapiedi, luoghi d'incontro
continuano a cacciare, a respingere i disabili in carrozzella; un esempio,
l'ultimo forse, è quanto si è potuto scoprire attraverso un foto su Facebook: a
Priverno, provincia di Latina, un disabile è bloccato all'inizio di un
marciapiedi lungo e stretto nel cui centro sono piantati alberi.
La foto rende molto efficacemente che chi
ha deciso quel tipo d'intervento non aveva alcuna cognizione di ciò che
dovrebbe essere una città per tutti, a partire dai più esposti.
Ecco dunque due casi, ognuno con le proprie
specificità, entrambi impregnati di ignoranza e pericolosità civile e sociale:
persone che si scagliano – con parole e/o azioni - contro altri esseri umani.
Per Calderoli spaventato dalla cultura e
dalla grazia con cui il Ministro, con forza e pazienza, svolge il suo lavoro,
per il Sindaco di Priverno che dimostra limiti culturali, amministrativi
assieme a coloro che l'hanno votato o lo voteranno: per tutti e due, nessuna
fragranza potrà coprire il lezzo razzista che emana dal loro pericoloso agire.
*
Francesco D’Angelo
sbarca dall'Egitto e sbarca a Napoli e la prima meraviglia che incontra è il dio
Nilo, nell’omonima piazzetta. Giornalista e scrittore, con numerose esperienze
in campo sindacale e sociale, ha vinto nel 2012 il Premio Letterario Nazionale
“Torre Petrosa – Vibonati” con il romanzo “La luna di sopra”, (Graus)
ambientato nella Stazione Centrale di Napoli. Francesco D’Angelo ha curato per “Il Denaro” il
reportage “Viaggio nel Corpo di Napoli”. Interviene spesso sui media per
denunciare e condividere la riflessione sul degrado del capoluogo partenopeo,
argomento anche delle sue “Cartoline da Napoli… negli occhi”, che invia in
tutto il mondo, e incessantemente condivide su web e social network.
Napoli, 30.7.2013
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