martedì 30 luglio 2013

Razzismi in azione


N. 30 

Razzismi in azione: Calderoli e Sindaco di Priverno.

di Francesco D’Angelo*

http://piazzettanilo.blogspot.it/

 

Gli Italiani sono razzisti e numerose Amministrazioni locali li rappresentano benissimo, non solo le elucubrazioni di una persona del nord eletta al Parlamento del Paese.

No, non esiste solo il razzismo classico al quale in tanti si sono abituati, un razzismo come quello continuamente praticato da Calderoli e suoi simili, che con secolare disprezzo legato all’ideologia della razza continua a colpire, umiliare, discriminare, ferire numerose persone e tra queste il Ministro Kyenge con insulti in voga decenni fa, paragonando una persona a un animale ritenendolo un’offesa pesante e grave.

Si continua a parlare di oranghi, banane, palme, donne da stuprare meglio se africane come nella seconda guerra mondiale si usava tra soggetti militari in particolare e come purtroppo ancora accade in ogni conflitto in quelle terre martoriate e in giro per il mondo; ma Calderoli e quelli come lui certo non sono Umanità. E nemmeno ci si sognerà di paragonare il suddetto a un delfino che sfreccia nei mari inquinati con la grazia di una pennellata di Mirò.

Ma oltre ai razzisti “classici” sopravvivono quelli defilati dietro montagne di ignoranza politica, amministrativa, civica: ad esempio, i numerosi Sindaci e  Amministratori di grandi e piccole città che attraverso il loro razzismo amministrativo  discriminano, feriscono, umiliano i disabili trattandoli come non persone, soggetti privi di dignità sui quali scaricare la loro ignorante incolta amministrazione, costringendo i disabili agli arresti domiciliari, affacciati immobili dietro la finestra o sul balcone a sognare, osservare e maledire la propria condizione.

Piazze, marciapiedi, luoghi d'incontro continuano a cacciare, a respingere i disabili in carrozzella; un esempio, l'ultimo forse, è quanto si è potuto scoprire attraverso un foto su Facebook: a Priverno, provincia di Latina, un disabile è bloccato all'inizio di un marciapiedi lungo e stretto nel cui centro sono piantati  alberi.

La foto rende molto efficacemente che chi ha deciso quel tipo d'intervento non aveva alcuna cognizione di ciò che dovrebbe essere una città per tutti, a partire dai più esposti.

Ecco dunque due casi, ognuno con le proprie specificità, entrambi impregnati di ignoranza e pericolosità civile e sociale: persone che si scagliano – con parole e/o azioni - contro altri esseri umani.

Per Calderoli spaventato dalla cultura e dalla grazia con cui il Ministro, con forza e pazienza, svolge il suo lavoro, per il Sindaco di Priverno  che dimostra limiti culturali, amministrativi assieme a coloro che l'hanno votato o lo voteranno: per tutti e due, nessuna fragranza potrà coprire il lezzo razzista che emana dal loro pericoloso agire. 

 

* Francesco D’Angelo sbarca dall'Egitto e sbarca a Napoli e la prima meraviglia che incontra è il dio Nilo, nell’omonima piazzetta. Giornalista e scrittore, con numerose esperienze in campo sindacale e sociale, ha vinto nel 2012 il Premio Letterario Nazionale “Torre Petrosa – Vibonati” con il romanzo “La luna di sopra”, (Graus) ambientato nella Stazione Centrale di Napoli.  Francesco D’Angelo ha curato per “Il Denaro” il reportage “Viaggio nel Corpo di Napoli”. Interviene spesso sui media per denunciare e condividere la riflessione sul degrado del capoluogo partenopeo, argomento anche delle sue “Cartoline da Napoli… negli occhi”, che invia in tutto il mondo, e incessantemente condivide su web e social network.    

 

Napoli, 30.7.2013

 

 

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