...il dio barbuto sopravvive agli scippi e alle ferite
ha visto compleanni
e pochi festeggiamenti
assai funerali
coi cavalli nei
ora
sulle gomme nere per i falò
Quante edicole votive
nate in angoli di strada
per consegne della bianca ma in ricordo degli ammazzati
non solo zingari innocenti suonatori ma grembiuli e turisti incantati
La signora non porta orologi il tempo è suo alleato
di giorno si sposta su due ruote e
sorride compiaciuta dopo ogni missione
trova ispirazione e tanto lavoro e pure lo straordinario in questa città
Nei vicoli si sussurra che è così che sempre andrà
l'hanno imparato pure gli indiani, marocchini, tunisini
hanno imparato che bisogna solo sperare
zitto e spera sorridono in dialetto ferito
Il dio barbuto racconta che la speranza in città la offre il carceriere
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