martedì 30 luglio 2013

l'incompleta evoluzione


Si può spiegare la Poesia?
Si può interpretare il poeta?
Per sopprimere le primavere il buio ha inventato i potatori di fiori e i tagliatori di orizzonti che si nascondono nelle tasche dei poteri annidati nelle banche e dentro in templi.

 Il braccio armato ostile all'evoluzione incompleta del genere umano
impone di parlare dei poeti e delle loro illuminazioni dissetanti
celando così i boia che feriscono la Luna.

oltre il dipinto


Cascate di gioia rumoreggiano nel dipinto alla parete.
Tanti osservano
ognuno scorge cosa cerca.
Parlano piano tra le luci adatte all' ipnosi in sale composte e sognatrici
Tantissimi cercano oltre il dipinto
quanto non rappresentato
e si corrucciano con gli occhi vuoti smarriti nelle spiagge della ragione
per loro comodità e pigrizia mai calpestate.
Io invece cerco l'universo dell'artista
riposandomi sulle pietre buie
delle credenze altrui.

Il mare dei selvaggi


Al mare per distendersi e sognare
al mare per leggere un libro ascoltando lo sciabordio delle onde
al mare a piedi nudi sulla battigia e in testa una corona di gabbiani e
attendere il tramonto e applaudire alla vita.
Al mare dedicare una lacrima
e non arrendersi ai selvaggi che umiliano le acque senili
con distorsioni commerciali e riti e lodi alla morte rinunciando alla ricerca e alla felicità
 perché non di questo mondo
Al mare per non arrendersi ai predoni che avvelenano con la morte chimica
 le città e avvelenano le creature.
Al mare per chiedersi cosa centrano i selvaggi con la Poesia della spuma partoriente
al mare mentre proteggo la testuggine ad attraversare la spiaggia tra i mille pensieri seminate come bombe dai credenti.
Il mare grande cimitero di disgraziati
il mare velenoso da quando ha fraternizzato indifferentemente con tutti
spezzando così le difese a Nettuno
Il mare vivrà e morirà con i selvaggi
i nuovi pirati dell'odierna civiltà.

la bianca finestra


Sulla spiaggia deciso e forte
ho i piedi radicati nella sabbia prima calda poi sognatrice.
Dalla spiaggia la mente nuota
va a bracciate energiche verso il filo
che è uguale in ogni macramè
affacciato alla bianca finestra
di ogni alba.

e il mare


E' vicino al mare che mi completo con la terra
quel miele colmo di vissuto
e di frammenti di stelle
che regala prima la luce e
dopo il pane nascondendoti il sale.

Razzismi in azione


N. 30 

Razzismi in azione: Calderoli e Sindaco di Priverno.

di Francesco D’Angelo*

http://piazzettanilo.blogspot.it/

 

Gli Italiani sono razzisti e numerose Amministrazioni locali li rappresentano benissimo, non solo le elucubrazioni di una persona del nord eletta al Parlamento del Paese.

No, non esiste solo il razzismo classico al quale in tanti si sono abituati, un razzismo come quello continuamente praticato da Calderoli e suoi simili, che con secolare disprezzo legato all’ideologia della razza continua a colpire, umiliare, discriminare, ferire numerose persone e tra queste il Ministro Kyenge con insulti in voga decenni fa, paragonando una persona a un animale ritenendolo un’offesa pesante e grave.

Si continua a parlare di oranghi, banane, palme, donne da stuprare meglio se africane come nella seconda guerra mondiale si usava tra soggetti militari in particolare e come purtroppo ancora accade in ogni conflitto in quelle terre martoriate e in giro per il mondo; ma Calderoli e quelli come lui certo non sono Umanità. E nemmeno ci si sognerà di paragonare il suddetto a un delfino che sfreccia nei mari inquinati con la grazia di una pennellata di Mirò.

Ma oltre ai razzisti “classici” sopravvivono quelli defilati dietro montagne di ignoranza politica, amministrativa, civica: ad esempio, i numerosi Sindaci e  Amministratori di grandi e piccole città che attraverso il loro razzismo amministrativo  discriminano, feriscono, umiliano i disabili trattandoli come non persone, soggetti privi di dignità sui quali scaricare la loro ignorante incolta amministrazione, costringendo i disabili agli arresti domiciliari, affacciati immobili dietro la finestra o sul balcone a sognare, osservare e maledire la propria condizione.

Piazze, marciapiedi, luoghi d'incontro continuano a cacciare, a respingere i disabili in carrozzella; un esempio, l'ultimo forse, è quanto si è potuto scoprire attraverso un foto su Facebook: a Priverno, provincia di Latina, un disabile è bloccato all'inizio di un marciapiedi lungo e stretto nel cui centro sono piantati  alberi.

La foto rende molto efficacemente che chi ha deciso quel tipo d'intervento non aveva alcuna cognizione di ciò che dovrebbe essere una città per tutti, a partire dai più esposti.

Ecco dunque due casi, ognuno con le proprie specificità, entrambi impregnati di ignoranza e pericolosità civile e sociale: persone che si scagliano – con parole e/o azioni - contro altri esseri umani.

Per Calderoli spaventato dalla cultura e dalla grazia con cui il Ministro, con forza e pazienza, svolge il suo lavoro, per il Sindaco di Priverno  che dimostra limiti culturali, amministrativi assieme a coloro che l'hanno votato o lo voteranno: per tutti e due, nessuna fragranza potrà coprire il lezzo razzista che emana dal loro pericoloso agire. 

 

* Francesco D’Angelo sbarca dall'Egitto e sbarca a Napoli e la prima meraviglia che incontra è il dio Nilo, nell’omonima piazzetta. Giornalista e scrittore, con numerose esperienze in campo sindacale e sociale, ha vinto nel 2012 il Premio Letterario Nazionale “Torre Petrosa – Vibonati” con il romanzo “La luna di sopra”, (Graus) ambientato nella Stazione Centrale di Napoli.  Francesco D’Angelo ha curato per “Il Denaro” il reportage “Viaggio nel Corpo di Napoli”. Interviene spesso sui media per denunciare e condividere la riflessione sul degrado del capoluogo partenopeo, argomento anche delle sue “Cartoline da Napoli… negli occhi”, che invia in tutto il mondo, e incessantemente condivide su web e social network.    

 

Napoli, 30.7.2013