sabato 2 febbraio 2013

così sarà...



/ mi terrò lontano / dalle banalità / disubbidirò alle bugie /
salterò nuvole di terra / farò il clandestino in città /
disegnerò assonanze metropolitane / sarò complice di quelle esistenziali /
 mi farò interrogare / e affascinare da strofe e conversazioni /
parlerò pochissimo / scriverò tanto / osserverò ancora la luna /
/ però voi non fate tante analisi dei miei scritti /
vedete se vi regalano un attimo d'emozione / se così sarà /
bacerò dai bordi delle biblioteche il vostro sorriso.

Sergente maggiore Quaglia...cosa fa... se la squaglia???

ripasserà a Piazzetta Nilo


Piazzetta Nilo
quanti compleannni
tanti festeggiamenti
anche funerali
non solo carretti d'impiccati
e soffi di ribellione
pescatori fatti eroi
e morti di fame fatti a pezzi
le benedizioni non sono mai mancate
come le maledizioni
e gli spari di camorra.

Piazzetta Nilo
crocevia d'umanità
mari e navigatori
sognatori e poi scrittori
dee affascinati pittori fuggiti altrove
lune imprigionate a stare sopra
bancarelle di sotto
pulcinella malinconici
bevitori di caffè
gerani grassi e rossi
lenzuola di terra e di vento
giornalisti e imbroglioni laureati
candele profumate panini con la mortadella
professori e alunni disperati
letture di giornali in angoli soleggiati.

Piazzetta Nilo
crocevia d'umanità
anche lei è passata di qua
tu vecchio barbuto a chi pensavi
mica fumavi
non l'hai fermata
non sappiamo dov'è andata
in Egitto, Praga Venezuela
sui Pirenei a Santiago di Camposela
così rimango qua sotto il marmo
con le spalle alle scritte
su una sedia malconcia
fumo e leggo
leggo e fumo
se non morirò prima l'incontrerò
in questo crocevia di umanità
di qua ripasserà.

primavere furibonde (dedicato)



Bugiarda nostalgia
fai sorvolare i confini che
diventano acquarelli colori decorativi
su grandi fogli bianchi
sono il sentimento del vivere
dove figure leggere attraversano sentieri
sentieri di poesia riscaldati dal sole riflesso nei navigli
sole solitario annoiato
in un cielo appiccicoso
la penna e l'arte diventano letteratura
che uccide spazi recintati
senza sorrisi con occhi spalancati nel buio
dove i ghirigori sono sogni
che diventano pietre attraversate da vene pulsanti
e sguardi inquieti
malinconici come solo le donne di poesia sanno esprimere
avvolte nel sudore profumato dei loro corpi
dal loro fumo vaporoso di sigarette
diventato alito di vita
dal quale estrarre aria fresca
erotismo vino
di primavere furibonde
di fiaschi di vino svuotati
lasciando altrove la macchina da scrivere
e proseguire con la matita su fogli di fortuna
e disegnare così la vita.



buio



Nell'antro buio
levigata è la tua faccia
uno sguardo implorante
la fa sanguinare
ti spingerò nell'invisibile
poi accenderò la candela.

pure



Pure le camorriste e i camorristi
scrivono poesie
solo che il loro calamaio
ha sangue al posto dell'inchiostro.


venerdì 1 febbraio 2013

antidoto


Nessun antidoto all'innamoramento
emozione sorriso e stordimento
gioia e morte si stringono abbracciati
la madre che sceglie il figlio
senza mai tagliare
L'uomo che ha pensato solo a ficcare
indossa il giudice a condannare
frequenta la chiesa delle spade e serpenti
degli inginocchiatoi per femmine da lavare
da salvare dalla consapevolezza dell'andare.

Nell'innamoramento tutto è da fare
quanto già scritto è da cancellare
come i ruoli da rispettare
vanno musicati all'alba
mai al comandare.

L'ipocrisia vuole
spogliare il cervello e goderselo nullo
contornarlo di roghi, ingiurie e lapidazioni
L'ipocrisia vuole preghiere baci
agli anelli d'oro e diamanti
questa indossa abiti di clausura neri e violenti
barbe lunghe e vestaglie ai piedi
mani giunte e pennuti spiaccicati al muro dei pianti
e vittime bruciate indicate
questa indossa vestiti di oro e carnevale con
sorrisi d'avorio senza mai sudare lavorare
senza mai donne a comandare.

L'ipocrisia vuole la vita come campi di concentramento
per allevare bambini
tenerli al freddo e al buio
senza animali e senza testimoni
senza stella cometa
dove non mangi se non preghi
non bevi se non t'inginocchi
dove non vivi se non bagni le dita
e pensare sorridere e innamorarsi è peccato.

Nessun antidoto all'innamoramento
emozioni sorrisi e stordimento
vivono ancora gli innamorati
braccati spesso come rifugiati
una volta anche apolidi dagli Stati.

Ha più anni l'amore che la guerra
la gola tossisce da sola la mela della libertà avversata
perchè la consapevolezza va tenuta al filo spinato
e regolata limitata illuminata allevata.

Nessun antidoto all'innamoramento
tanti ostacoli e forche al suo disegno di pasione sogni e stordimento
I nemici dell'innamoramento sono coloro
che lo predicano agli dei schiacciando le persone.