lunedì 7 gennaio 2013

ciò che appare



Non osservare stupito
non scavare
sono ciò che appaio
solo miele sicurezza tenacia
colori e pugni chiusi.
Ho solo il collo rigido
pare ingessato, malato
perchè non si è mai chinato.

dribblando la vita



Veloci passi di ombre colorate
tagliano la folla estiva sui marciapiedi dell'immensa piazza.
Tra arrivi e partenze accaldate
fette di melone sorridono bagnate
sigarette fumano pronte in pacchetti convenienza
costo e qualità non sono garantiti
la miseria quella si.
Solo gli sguardi d'intesa indicano la via della coca
profumi di detersivi e di sfogliatelle
addolciscono l'attesa
la musica è l'arrivo
di due ruote veloci
occhiali scuri
consegnao le buste
mani unte ritirano la somma
il fischio e la sigaretta accesa
completano il dipinto del'affare.
In agosto sfrecciano nella piazza affollata ma educata ai motorini
aggressiva alle persone
le bustine mariuole di soldi e salute
occhi umidi e starnuti rilevano la bontà
voci roche registrano sguardi
caffè e sigarette l'affare compiuto.
E' agosto alla ferrovia
tra arrivi e partenze accaldate si sniffa
dribblando la vita.

mentre corriamo


Su per Mezzocannone
si arrampica un vento gentile
in agosto vola lui solo.
Il cammino è lento
non bisogna dare agio al sudore.
Pioggia e libri
segnalano l'nverno
segnano i viandanti
nell'Università al buio baci a occhi chiusi
mentre lecco il raggio di sole
che si posa sulla tua guancia
tu regali sguardi speziati
e labbra d'arancia
dai bar odori di caffè
il petto tuo sussulta
smuove la sciarpa blu.
Su in piazza un sole prova a sfondare nuvole
poggiate sulla punta della Guglia
paiono impigliate e furiose.
Raggi sottili infiammano un angolo di mare
a noi regala un sguardo cocente
che secca le lingue di carne e passione
mentre corriamo...

respira



Ho lasciato le mie braccia
sulla luna quando l'ho abbracciata
le impronte
il mio scrivere sognante
stanno li
dove non spira il vento
solo melodie
i battiti del mio cuore sono i tasti
del piano che respira
e risveglia la poesia.

giovedì 3 gennaio 2013

non suggerirò


No
non lascerò
rancori
e
piramidi e obelischi
non suggerirò preghiere
ma letture e poesie
al piano Glenn Gould
una pizza al pomodoro
berrò un caffè prima a piazzetta Nilo
quando chiuderò la porta.

Lascerò il mio vissuto
sul terrazzo
a san Biagio
accanto alla luna nello specchio
vicino ai libri di Alda Merini, Cesare Pavese e donna Matilde
sarà apprezzato il mio vissuto
perchè
sorridente
curioso
musicale
coraggioso.

Insomma nessuno come me
io come nessuno.
Ciao


poi si salpa



Non ero della notte
ora la sogno di giorno
è leggera
ospitale
non aggressiva
tutto smussa e placa
persino il papa ritorna umano.

Di notte l'universo mostra i confini
della sua arca
di notte si parla respirando
non si urla
nessuna parola abrasiva
la luce gioca a far danzare le ombre
poi si salpa.

mercoledì 2 gennaio 2013

colorare


Ho colorato i suoni coi
pastelli a cera
prima ancora i fogli
con acqua e tempera.
Amo fiumi schiumosi
i miei disegni erano rivoli
ruscelli e cascate tuffanti.
In alto corvi e rondini
più giu farfalle
vicino a talpe e lucertole io.
Più su bianchi cieli e soli e lune
precipitavano lanciati i giocattoli
dal terrazzo egiziano
sorridevano i bimbi
in strada
sorridevo pure io.
Ho sorriso dell'altrui sorridere
ho gioito dell'altrui gioia
e scalato alberi
le ginocchia non hanno le ali.
Con la matita ho continuato a volare
ancora buco le nuvole.